Un dolce piccolo ma irresistibile, con l'ingrediente che non ti aspetti... La ricetta la trovate sul blog dello Starbooks...
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giovedì 15 settembre 2016
venerdì 16 maggio 2014
Almond croquants
Questi dolcetti croccanti li avevo già preparati qualche mese fa e li avevo regalati per Natale. Mi erano piaciuti, ma avevo deciso che la volta successiva li avrei modificati un po', per adattarli di più al mio palato. Nella ricetta originale, tratta dallo stupendo libro À la Mère de Famille: Artisanal Recipes di Julian Merceron, c'è un po' troppo zucchero per i miei gusti, che amo i dolci, basta che non siano troppo dolci ;) Ed è per questo motivo che spesso a "tagliare" lo zucchero rispetto alla ricetta originaria! Poi ho letto che il contest di Stefania alias Fornostar, per fortuna, era stato prorogato fino al 17 Maggio, così ho deciso che questa sarebbe stata la ricetta per lei :) Stefania è una persona dotata di energia, vitalità e bravura da vendere, ma è anche dolce e sensibile... L'ho conosciuta dal vivo quasi due anni fa, e l'ho rivista altre volte, quindi, non posso far altro che confermare le sensazioni iniziali... è una forza della natura, peccato che viva così lontana!!! Se poi vi dovesse capitare di sentirla cantare... beh, non perdetevi lo spettacolo!!!
Ho deciso che avrei sglutinato e arricchito gli Almond Croquants per lei, sperando che siano di suo gradimento :) Ho diminuito lo zucchero, sostituito la farina bianca con quella gluten free di tapioca, a cui ho unito del cacao amaro. Ho aggiunto anche della scorza di arance, per profumare e dare un po' di carattere ai dolcetti. Con queste modifiche, i Croquants mi sono piaciuti ancora di più!
da una ricetta modificata di À la Mère de Famille: Artisanal Recipes di Julian Merceron,
Ingredienti per 45 pezzi circa
Ingredienti per 45 pezzi circa
110 g di albumi (circa 3 albumi medi)
210 g di zucchero
75 g di farina di tapioca
1 cucchiaio raso di cacao amaro in polvere
2 cucchiai scarsi di scorze di arance candite, tritate
190 g di mandorle a lamelle
In una ciotola capiente, mescolare gli albumi con lo zucchero, poi unire la farina di tapioca setacciata insieme al cacao, sempre mescolando. Aggiungere le scorze d'arancia e le mandorle, mescolando delicatamente, per evitare di rompere le mandorle.
Preriscaldare il forno a 190°C. Rivestire due teglie da forno con carta forno, poi, usando un cucchiaino, versare il composto formando dei mucchietti ben distanziati tra loro, perché il composto si allargherà in cottura. Cuocere per 15 minuti circa o finchè saranno ben dorati. Sfornare e lasciar raffreddare nella teglia senza toccare i croquants, altrimenti si romperanno! Quando saranno freddi, staccarli con delicatezza e conservarli in un contenitore ermetico, come per i biscotti.
Si possono aromatizzare in tanti altri modi, ad esempio con: acqua di rose, essenza di vaniglia, zenzero candito...
Con questa ricetta partecipo al contest Per un pugno di Mandorle
Con questa ricetta partecipo al contest Per un pugno di Mandorle

...e visto che, per una volta, mi sono ricordata di pubblicare una ricetta Gluten Free di venerdì, partecipo anche al 100% Gluen Free Fri(Day)
venerdì 2 maggio 2014
Viennese Tartlets
Queste Tartellette alla marmellata sono semplicemente fantastiche. Sono uno dei dolci più buoni e semplici del genere mai preparati. Vedere l'espressione di chi le assaggia, vi farà capire cosa intendo... La prima reazione di un "giovane uomo" è stata: "Ho trovato il mio dolce preferito"!!!
La ricetta l'avevo adocchiata e desiderata subito, quando, con le amiche Starbookers, avevamo testato il libro Delia's Cakes e Annarita, Starbooker per un mese, le aveva provate. Stefania, con il suo post, mi ha ricordato che non le avevo ancora provate, così ho dovuto rimediare...
Questi dolcetti hanno una consistenza friabilissima e si sciolgono in bocca...
Mescolare burro, zucchero e vaniglia, in una ciotola, aiutandovi con un cucchiaio di legno, finché otterrete un composto morbido e cremoso. Unire la farina e l'amido setacciati, mescolando sempre con il cucchiaio di legno, fino ad avere un composto morbido e compatto. Distribuire l'impasto in 12 stampini da muffin, rivestiti con dei pirottini di carta, aiutandovi con un cucchiaio. Con il dorso inumidito di un cucchiaino, premere al centro dei pirottini, creando una fossetta profonda due terzi dell'altezza. Infornare a 180° C per 20 minuti circa, o fino a doratura. Al centro saranno ancora morbidi ed è giusto così. Sfornare, lasciar intiepidire per 15 minuti, poi distribuire la marmellata nelle fossette. Lasciar raffreddare completamente, quindi spolverizzare con zucchero a velo e conservare in un contenitore a chiusura ermetica. A casa mia sono durati molto meno di 24 ore! Provandole capirete il perché!!!
La ricetta l'avevo adocchiata e desiderata subito, quando, con le amiche Starbookers, avevamo testato il libro Delia's Cakes e Annarita, Starbooker per un mese, le aveva provate. Stefania, con il suo post, mi ha ricordato che non le avevo ancora provate, così ho dovuto rimediare...
Questi dolcetti hanno una consistenza friabilissima e si sciolgono in bocca...
VIENNESE TARTLETS
Ingredienti per 12 pezzi
175 g di burro morbido
60 g di zucchero a velo, più quello per spolverare
un cucchiaino di estratto di vaniglia
150 g di farina autolievitante*
40 g di amido di mais
4 cucchiai di confettura di ciliegie (o un'altra a piacere - io ho utilizzato quella di mirtilli)
* se non trovate la farina autolievitante, preparatela voi, setacciando 500 g di farina con una bustina di lievito per dolci e conservatela in un contenitore a chiusura ermetica. Ne avrete sempre una scorta pronta all'uso ;)
giovedì 6 febbraio 2014
Lemon Meltaways di Martha Stewart
Era da un po' di tempo che questi biscotti aspettavano di essere pubblicati... chissà perché, visto che li ho fatti e rifatti, e ogni tanto in casa mi dicono: "ma non li prepari più quei biscotti al limone che si sciolgono in bocca?" Io cerco sempre di accontentare le persone a cui voglio bene...
Questi biscotti meravigliosi li ho scoperti grazie all'Araba più simpatica del web, Stefania l'Arabafelice, l'"ambasciatrice" di Martha Stewart in Italia (o in Arabia...? ;) Io ho raddoppiato le dosi ed ho sostituito l'estratto di vaniglia con un baccello di vaniglia, mi piace che si vedano i semini :)
Ingredienti per circa 40 biscotti
170 g di burro freddo, tagliato a pezzetti
40 g di zucchero al velo
la scorza grattugiata di un limone
4 cucchiai di succo di limone
240 g di farina
due cucchiai di maizena (amido di mais)
un pizzico di sale
i semini di un baccello di vaniglia
zucchero a velo, per la copertura
Dividere l'impasto in due parti e distribuire ogni metà su un foglio di carta forno. Formare dei rotoli del diametro di 4 cm circa, aiutandovi a modellarli con la carta forno. Chiudere le due estremità di ciascun rotolo con dello spago da cucina e far rassodare in frigorifero per almeno 2 ore. Un rapido passaggio in freezer vi aiuterà nel successivo taglio. Dopo il riposo, togliere i rotoli dalla carta e tagliarli a fette di un cm circa di spessore.
Disporre le fette su una teglia da forno rivestita con carta forno e mettere in frigorifero fino al momento di infornare. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 13 minuti circa. I biscotti dovranno risultare appena dorati sui bordi e rimanere chiari al centro. Sfornare, far intiepidire per 5-10 minuti, poi rotolarli nello zucchero al velo.
Lo zucchero al velo lo preparo sempre in casa con un vecchio macinino da caffè, che utilizzo solo per questo scopo, ma che sul più bello ha smesso di funzionare... e il mio zucchero non è proprio al velo, ma i biscotti erano comunque strepitosi! Come dice il titolo della ricetta, questi biscotti si sciolgono letteralmente (in bocca).
Si conservano fino a due settimane, in una scatola di latta.
mercoledì 18 settembre 2013
"Brownies al cioccolato e nocciole delle Langhe": grazie Patty!
Il tempo trascorso tra la visione di questa ricetta della bravissima Patty, e decidere di prepararla, è stato come un lampo, velocissimo... non è passato neanche un secondo. Le sue ricette sono garanzia di successo :-))) Se poi aggiungiamo il fatto che, le nocciole, sono da sempre la frutta secca che preferisco in assoluto, e che avevo a disposizione proprio quelle meravigliose delle Langhe, comprate durante un meraviglioso fine settimana in quella splendida terra, e last but not least... il cioccolato ha un fascino irresistibile! Beh, capirete che questi brownies erano assolutamente da provare!
Ho apportato solo una variante alla ricetta, ho diminuito la quantità dello zucchero, perché preferisco i dolci non troppo dolci. Ma se per voi non è così, allora non fatelo!
I brownies li ho preparati all'inizio di Giugno, ve li propongo solo ora perché, il caldo dei giorni successivi, non vi avrebbe certo fatto venire voglia di accendere il forno...
Vi riporto la ricetta come la trovate qui da Patty:
Riscaldate il forno a 180°.
Setacciate la farina ed il lievito con il sale e metteteli in una ciotola.
Sciogliete il cioccolato con il burro a bagnomaria facendo attenzione che l'acqua non tocchi la base della ciotola. Fate sobbollire lentamente.
Una volta sciolto togliete e fate raffreddare leggermente.
Versate lo zucchero nel composto di cioccolata e la vaniglia quindi un uovo alla volta mescolando bene prima di incorporare il successivo.
Unite gli ingredienti secchi senza mescolare troppo. Finite aggiungendo le nocciole tritate grossolanamente.
Versate tutto in una teglia 20X20 foderata con carta da forno e fate cuocere per 25/30 minuti. Fate la prova stecchino.
Prima di porzionare i brownies, fate raffreddare su una griglia almeno 1 ora.
Ho apportato solo una variante alla ricetta, ho diminuito la quantità dello zucchero, perché preferisco i dolci non troppo dolci. Ma se per voi non è così, allora non fatelo!
I brownies li ho preparati all'inizio di Giugno, ve li propongo solo ora perché, il caldo dei giorni successivi, non vi avrebbe certo fatto venire voglia di accendere il forno...
Vi riporto la ricetta come la trovate qui da Patty:
Ingredienti per circa 16 brownies
150 g di farina bianca
100 g di nocciole tostate
1 cucchiaino di lievito in polvere
150 g di cioccolato fondente al 70%
180 g di burro
300 g di zucchero semolato (per me 200g)
1 cucchiaio di essenza naturale di vaniglia (i semi di mezzo baccello)
3 uova grosse
un pizzico di sale
Riscaldate il forno a 180°.
Setacciate la farina ed il lievito con il sale e metteteli in una ciotola.
Sciogliete il cioccolato con il burro a bagnomaria facendo attenzione che l'acqua non tocchi la base della ciotola. Fate sobbollire lentamente.
Una volta sciolto togliete e fate raffreddare leggermente.
Versate lo zucchero nel composto di cioccolata e la vaniglia quindi un uovo alla volta mescolando bene prima di incorporare il successivo.
Unite gli ingredienti secchi senza mescolare troppo. Finite aggiungendo le nocciole tritate grossolanamente.
Versate tutto in una teglia 20X20 foderata con carta da forno e fate cuocere per 25/30 minuti. Fate la prova stecchino.
Prima di porzionare i brownies, fate raffreddare su una griglia almeno 1 ora.
venerdì 30 agosto 2013
Ho riaperto la cucina.... "Muffin alle pesche e lamponi" di Ottolenghi
Ecco, non è che la mia cucina sia rimasta chiusa per tutta l'estate, ma ho cucinato poco, cibi semplici e veloci. La voglia di mettermi ai fornelli era veramente poca, poi ci sono state anche le vacanze ed il tempo è volato!!!
I piatti nuovi che ho provato sono stati veramente pochi; una ricetta nuova, è proprio quella dei dolcetti che vi propongo oggi. Di Ottolenghi, ancora lui. Ormai l'avrete capito che mi piace molto la sua cucina, e nell'attesa di poter provare quella originale, mi "accontento" di provare le sue ricette. Con grande soddisfazione mia e di tutta la famiglia. Le sue ricette sono infallibili, come sperimentato anche attraverso lo Starbooks, con i Falafel perfetti, i meravigliosi Thaini cookies, i deliziosi Green pancakes, ma anche questo Green cous cous, che ho replicato diverse volte durante l'estate, e che ha riscosso un successo incredibile tra tutte le persone che lo hanno assaggiato, aumentando anche le vendite del suo libro!!! Vi consiglio di provare anche le sue Frittelle al cavolfiore e i Crackers speziati all'olio d'oliva. A proposito di Starbooks, tutto il gruppo è pronto, e tra poco si ripartirà, sempre sul nuovo blog ad esso dedicato, con tante belle novità...
La ricetta dei dolcetti proviene da "The Cookbook", e fa parte dei Teacakes. Per cuocere i dolci, Ottolenghi ha utilizzato dei bundt tin (stampi a ciambella), con una capacità di 150-200 g di impasto, che possono essere sostituiti con dei mini stampi da Kugelhopf di 10 cm di diametro. Ma anche gli stampi da muffin vanno bene, ovviamente otterrete più pezzi rispetto gli altri stampi. Bisogna raffreddare gli stampi in frigorifero prima di imburrarli e dopo; l'unica difficoltà della ricetta è sformare i dolci!
Preriscaldare il forno a 170°C. Raffreddare gli stampi in frigorifero per pochi minuti, imburrarli e rimetterli in frigorifero.
Setacciare insieme la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale in una ciotola e mettere da parte. Con un mixer elettrico, ridurre il burro a crema con lo zucchero. Mischiare le uova con la vaniglia e unirle gradualmente alla crema di burro, sbattendo bene finché il composto non sarà ben amalgamato. Incorporare al mix burro-uova-vaniglia un terzo della farina, poi un terzo della panna acida. Proseguire così fino all'esaurimento degli ingredienti, e finché la pastella sarà liscia. Unire le pesche a pezzetti. Con il composto ottenuto, e aiutandovi con un cucchiaio, riempire gli stampini, fino a 2 cm dal bordo. In ciascun muffin e aiutandovi con un dito, spingere 4 lamponi, appena sotto la superficie della pastella. Tenere quelli che avanzano per decorare i dolci prima di servirli. Infornare e cuocere per 20-25 minuti (anche 30 se utilizzerete gli stampi a ciambella o i mini Kugelhopf). Fare la prova stuzzicadenti per verificare la cottura, inserendolo nel centro del muffin, se uscirà pulito e asciutto, i muffin sono cotti. Sfornare, lasciar intiepidire per 10 minuti e togliere dagli stampi. Posizionarli su una griglia e farli raffreddare completamente.
Per preparare la glassa, mettere tutti gli ingredienti in un padellino e portare a bollore. Mescolare e cuocere a fuoco lento per 4 minuti. Filtrare la glassa calda attraverso un colino a maglie fitte, strofinando i semi dei lamponi con un cucchiaio di legno, per estrarre la maggior parte di succo possibile. Far gocciolare (o spennellare) la glassa calda sopra i muffin e mettere da parte (se la glassa dovesse risultare non sufficientemente densa per rivestire i dolcetti, ridurla ancora su fuoco lento; se dovesse essere troppo densa, allungarla con poca acqua e riscaldare dolcemente). Mettre i lamponi rimanenti sopra i muffin e cospargere con lo zucchero al velo.
Nella foto che vedete non c'è la glassa, perché quando li avevo preparati con la glassa non avevo potuto fotografarli. Quelli avanzati li avevo congelati e scongelati per la colazione... di ieri... Anche la resa anche dopo la congelazione è ottima! Provateli!
I piatti nuovi che ho provato sono stati veramente pochi; una ricetta nuova, è proprio quella dei dolcetti che vi propongo oggi. Di Ottolenghi, ancora lui. Ormai l'avrete capito che mi piace molto la sua cucina, e nell'attesa di poter provare quella originale, mi "accontento" di provare le sue ricette. Con grande soddisfazione mia e di tutta la famiglia. Le sue ricette sono infallibili, come sperimentato anche attraverso lo Starbooks, con i Falafel perfetti, i meravigliosi Thaini cookies, i deliziosi Green pancakes, ma anche questo Green cous cous, che ho replicato diverse volte durante l'estate, e che ha riscosso un successo incredibile tra tutte le persone che lo hanno assaggiato, aumentando anche le vendite del suo libro!!! Vi consiglio di provare anche le sue Frittelle al cavolfiore e i Crackers speziati all'olio d'oliva. A proposito di Starbooks, tutto il gruppo è pronto, e tra poco si ripartirà, sempre sul nuovo blog ad esso dedicato, con tante belle novità...
La ricetta dei dolcetti proviene da "The Cookbook", e fa parte dei Teacakes. Per cuocere i dolci, Ottolenghi ha utilizzato dei bundt tin (stampi a ciambella), con una capacità di 150-200 g di impasto, che possono essere sostituiti con dei mini stampi da Kugelhopf di 10 cm di diametro. Ma anche gli stampi da muffin vanno bene, ovviamente otterrete più pezzi rispetto gli altri stampi. Bisogna raffreddare gli stampi in frigorifero prima di imburrarli e dopo; l'unica difficoltà della ricetta è sformare i dolci!
Ingredienti per 10-12 muffin
180g di burro, più quello fuso per imburrare gli stampini
260g di farina bianca 00
1 cucchiaino da tè di lievito per dolci
½ cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
¼ cucchiaino da tè di sale fino
160g di zucchero semolato
2 uova biologiche
1 cucchiaino da tè di essenza di vaniglia (io ho messo i semini di un baccello)
170 ml di panna acida
1 pesca, divisa a metà, snocciolata e tagliata a pezzi di un cm circa
250g di lamponi
zucchero al velo per spolverare
Glassa
200g di lamponi
170g di confettura di albicocche
100 ml d'acqua
Setacciare insieme la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale in una ciotola e mettere da parte. Con un mixer elettrico, ridurre il burro a crema con lo zucchero. Mischiare le uova con la vaniglia e unirle gradualmente alla crema di burro, sbattendo bene finché il composto non sarà ben amalgamato. Incorporare al mix burro-uova-vaniglia un terzo della farina, poi un terzo della panna acida. Proseguire così fino all'esaurimento degli ingredienti, e finché la pastella sarà liscia. Unire le pesche a pezzetti. Con il composto ottenuto, e aiutandovi con un cucchiaio, riempire gli stampini, fino a 2 cm dal bordo. In ciascun muffin e aiutandovi con un dito, spingere 4 lamponi, appena sotto la superficie della pastella. Tenere quelli che avanzano per decorare i dolci prima di servirli. Infornare e cuocere per 20-25 minuti (anche 30 se utilizzerete gli stampi a ciambella o i mini Kugelhopf). Fare la prova stuzzicadenti per verificare la cottura, inserendolo nel centro del muffin, se uscirà pulito e asciutto, i muffin sono cotti. Sfornare, lasciar intiepidire per 10 minuti e togliere dagli stampi. Posizionarli su una griglia e farli raffreddare completamente.
Per preparare la glassa, mettere tutti gli ingredienti in un padellino e portare a bollore. Mescolare e cuocere a fuoco lento per 4 minuti. Filtrare la glassa calda attraverso un colino a maglie fitte, strofinando i semi dei lamponi con un cucchiaio di legno, per estrarre la maggior parte di succo possibile. Far gocciolare (o spennellare) la glassa calda sopra i muffin e mettere da parte (se la glassa dovesse risultare non sufficientemente densa per rivestire i dolcetti, ridurla ancora su fuoco lento; se dovesse essere troppo densa, allungarla con poca acqua e riscaldare dolcemente). Mettre i lamponi rimanenti sopra i muffin e cospargere con lo zucchero al velo.
Nella foto che vedete non c'è la glassa, perché quando li avevo preparati con la glassa non avevo potuto fotografarli. Quelli avanzati li avevo congelati e scongelati per la colazione... di ieri... Anche la resa anche dopo la congelazione è ottima! Provateli!
mercoledì 13 marzo 2013
"Ganache al miele con thaini e semi di sesamo tostati" per lo Starbooks di Marzo 2013
Quale libro migliore per lo Starbooks di Marzo, mese in cui cade la Pasqua quest'anno, se non uno interamente dedicato al cioccolato...? Il libro è: "Avventure al cioccolato" di Paul A. Young- Ed- De Agostini. La "promotrice" di questo libro è stata Mapi... e non ha fatto nessuna opera di convinzione: non è stato necessario perché siamo tutte golose!!!
Paul A. Young è nativo dello Yorkshire, ed ha esordito come pasticcere al "Criterion" di Londra, con Marco Pierre White. Ha lavorato anche al "Quo Vadis", sempre a Londra. Ma nelle sue vene scorre cioccolato, così ha deciso di dedicarsi esclusivamente a quello... Ora ha due negozi a Londra, e con le sue creazioni "avventurose" ha vinto diversi premi.
Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive sia alla BBC che in altri canali. Con la versione in inglese di questo libro, ha vinto il "World Cookbook Award"... siete pronti ad ad avventurarvi?!?
Che cosa avranno preparato per voi le altre Starbookers?
Paul A. Young è nativo dello Yorkshire, ed ha esordito come pasticcere al "Criterion" di Londra, con Marco Pierre White. Ha lavorato anche al "Quo Vadis", sempre a Londra. Ma nelle sue vene scorre cioccolato, così ha deciso di dedicarsi esclusivamente a quello... Ora ha due negozi a Londra, e con le sue creazioni "avventurose" ha vinto diversi premi.
Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive sia alla BBC che in altri canali. Con la versione in inglese di questo libro, ha vinto il "World Cookbook Award"... siete pronti ad ad avventurarvi?!?
Che cosa avranno preparato per voi le altre Starbookers?
-Menu Turistico: Chocolate syrup
-La gaia celiaca: Muscovado truffles
-Araba felice in cucina: Pancakes al cioccolato venezuelano con salsa al cioccolato e sciroppo d'acero
-Vissi d'arte e di cucina: Pere sciroppate al rosmarino con ganache di Stilton e noci
-Andante con gusto: Pane al tea, cioccolato, zenzero e cardamomo
-La chat egoiste: trifle ai quattro cioccolati
-Ema-Arricciaspiccia: Biscotti al cacao ricoperti di cioccolato
-La Apple Pie di Mary Pie: Vinaigrette al cioccolato
Io ho scelto la ricetta che vedete qui sotto, attirata ed incuriosita dalla presenza del sesamo e della thaini: il risultato finale l'ho gradito molto...
Ganache al miele con thaini e semi di sesamo tostati
Ingredienti per circa 40 dolcetti
50 g di miele di erica o di trifoglio (io ho usato quello di timo)
75 g di tahini (pasta di sesamo tostato)
350 g di cioccolato fondente dei Caraibi al 66%, spezzettato
100 g di semi di sesamo
In una casseruola, portare lentamente ad ebollizione 200 ml di acqua con il miele, unire la thaini e cuocere altri due minuti. Versare il liquido caldo sopra al cioccolato, che avrete raccolto in una ciotola, e lavorate il composto con una frusta fino a renderlo omogeneo. Lasciar raffreddare poi mettere in frigorifero per due ore*. Tostare leggermente i semi di sesamo in una padella antiaderente, finché saranno dorati, quindi fateli raffreddare. Prelevare la ganache dal frigorifero e, usando due cucchiai**, ricavare delle quenelle, che andranno passate nei semi di sesamo, fino a rivestirle completamente. Servire a temperatura ambiente e consumare entro tre giorni.
Note personali
Non impazzite nel cercare proprio il cioccolato dei Caraibi, io l'avevo comprato a Livigno, ma anche un altro cioccolato di qualità andrà benissimo.
* Io ho seguito la ricetta e ho lasciato la ganache due ore in frigorifero, ma dopo questo tempo, non mi è stato possibile formare le quenelle, perché il composto era troppo duro... Ho aspettato finché non sono riuscita a modellarlo con le mani!
**In questa ricetta ci sono imprecisioni nella traduzione, infatti, nell'edizione inglese, si parla di cucchiaini e non di cucchiai per formare le quenelle. In questo caso, l'imprecisione non influisce sul risultato finale, ma se l'errore fosse stato fatto con gli ingredienti, beh, sarebbe stato più complicato!!!
A mercoledì prossimo con la seconda parte!!!
venerdì 8 febbraio 2013
Intramontabili "Frittelle di mele"
Uno dei ricordi più vivi che ho della cucina di mia mamma sono le Frittelle di mele. La ricetta della sua pastella non l'ho mai memorizzata, utilizzava sicuramente uova, latte e farina, ma di più non so! Mi è sempre piaciuto mangiare, ma non cucinare...! Sono passata dalla "cucina per la sopravvivenza" della fine adolescenza, alla "cucina per passione" di qualche anno dopo. La prima ricetta che decisi di preparare per il gusto di farlo, e non solo per "sfamarmi", furono le chiacchiere che, per puro caso (o forse no!) , è anche la prima che ho pubblicato sul blog... Le mie chiacchiere in gioventù furono un disastro, l'impasto si attaccò al piano di lavoro ed io ero decisamente demoralizzata... per fortuna arrivò mio padre a "soccorrermi", così qualcosa riuscimmo a salvare... La passione per il fritto è rimasta, anzi è cresciuta. Non è che io frigga così spesso, ma mi piace, e mi piace farlo bene.
Ma tornando alle frittelle di mele da cui sono partita... la ricetta che ho scelto, proviene dal delizioso libricino di Anneliese Kompatscher "La cucina nelle Dolomiti". La pastella non prevede latte tra gli ingredienti, che invece si trova nella maggior parte delle ricette, ma vino bianco, che dona un'aroma delizioso a queste frittelle. Di certo mia mamma non usava il vino, visto che le frittelle erano destinate a delle bambine.... Io ho voluto provare questa ricetta, proprio perché sono stata attirata dalla presenza del vino.
Ma tornando alle frittelle di mele da cui sono partita... la ricetta che ho scelto, proviene dal delizioso libricino di Anneliese Kompatscher "La cucina nelle Dolomiti". La pastella non prevede latte tra gli ingredienti, che invece si trova nella maggior parte delle ricette, ma vino bianco, che dona un'aroma delizioso a queste frittelle. Di certo mia mamma non usava il vino, visto che le frittelle erano destinate a delle bambine.... Io ho voluto provare questa ricetta, proprio perché sono stata attirata dalla presenza del vino.
Ingredienti per 4 persone
3-4 mele saporite (io ho utilizzato delle Fuji, che sono molto profumate e hanno un gusto dolce-acidulo. Sono ottime anche per la cottura, perché rimangono sode e compatte)
zucchero, rum e succo di limone (q.b.)
Per la pastella
125 g di farina setacciata
un bicchiere di vino bianco (sono andata a occhio, fino a raggiungere la giusta densità, la prossima volta misurerò con precisione! )
2 cucchiai di burro fuso
una presa di sale
una spruzzata di grappa
2 uova
grasso per friggere (olio di semi di arachidi)
Per servire
cannella in polvere
zucchero
In una ciotola abbastanza capiente, preparare una pastella con la farina ed il vino bianco, unirvi il burro, il sale, la grappa e i tuorli d'uovo (tenere da parte gli albumi). Lasciar riposare in un luogo caldo per 1-2 ore (io ho coperto la ciotola con il coperchio e l'ho avvolta in una coperta).
Sbucciare le mele, liberarle dai torsoli e tagliarle a fette dello spessore di un dito. Mettere le mele in un piatto piano, e cospargerle con lo zucchero, il rum e il succo di limone. Far riposare sotto il peso di un altro piatto per mezz'ora. Tamponare e asciugare le mele. Montare gli albumi a neve fissa (anche un po' meno), ed incorporateli lentamente alla pastella. Io inizio aggiungendo solo un po' d'albume, mescolando, per ammorbidire il composto, poi unisco il resto, poco per volta e con delicatezza. Riscaldare abbondante olio in una padella adatta ai fritti (180°C circa). Passare ogni singola fetta di mela (la mia mela era asimmetrica!) nella pastella e friggere fino a doratura. Scolare, e far asciugare su carta assorbente. Servire calde o tiepide, cospargendo le frittelle con zucchero e cannella. Sono buonissime anche accompagnate da salsa alla vaniglia...
mercoledì 23 gennaio 2013
"Biscotti Digestive al cioccolato" per la seconda puntata dello Starbooks di Gennaio!
Per il secondo appuntamento mensile con lo Starbooks di Gennaio, e il libro "The Unofficial Downton Abbey Cookbook" from Lady Mary's Crab Canapés to Mrs. Patmore's Christmas Pudding di Emily Ansara Baines, ho scelto una ricetta dolce, dei biscotti digestive ricoperti di cioccolato fondente. Semplici, veloci e buoni!
Andate a vedere che cosa hanno preparato per voi questa settimana le mie compagne d'avventura!
Daniela di Menuturistico: Eccles Cakes
Mapi di La Apple Pie di Mary Pie: Saxe-Coburg Soup
Cristina di Vissi d'arte e di cucina: Patate con caviale e crème fraîche
Stefania l'Arabafelice: Sweet Brown Sugar Shortbread
Roby Lechategoiste: Crisp chestnut soup
Patty di Andante con gusto: MR's Bates Chicken and Mushrooms Pie
Emanuela di Arricciaspiccia: Traditional Bakewell Tart
le mie note tra parentesi
Ingredienti per una dozzina di biscotti
90 g di farina integrale
30 g di farina 00
1 cucchiaino da tè di sale
1/2 cucchiaino da tè di lievito in polvere (per dolci)
1 cucchiaio da tavola di fiocchi d'avena
4 cucchiai da tavola di burro non salato (morbido)
6 cucchiai da tavola di zucchero di canna di brown sugar
4 cucchiai da tavola di latte intero
170 g di cioccolato fondente di ottima qualità, fuso (a bagnomaria o nel micooronde)
Preriscaldare il forno a 180° C (aspettate ad accendere il forno, perché prima di infornare i biscotti ci vorrà un po' di tempo!) Ungere una teglia da biscotti (io l'ho rivestita con carta forno). Setacciare insieme le farine (non usate un setaccio troppo fine, altrimenti la parte "buona" della farina integrale, rimarrà nel setaccio!), il sale e il lievito, in una grande terrina e poi aggiungervi i fiocchi d'avena. Mettere da parte.
Montare a crema il burro e lo zucchero , aggiungerlo al mix secco e poi stemperarvi il latte, fino a quando si ottiene un impasto un po' appiccicoso e spesso. Coprire e lasciare in frigorifero per un'ora.
Trasferire l'impasto su un piano di lavoro, leggermente infarinato e impastare : 'impasto sarà appiccocoso, per cui lavoratelo con le mani bagnate. Stendetelo ad uno spessore di circa un cm (io l'ho fatto tra due fogli di carta forno leggermente infarinati), e con un taglia biscotti ricavare biscotti del diametro di 5 cm. Trasferirli sulla teglia, decorandoli con una forchetta (io me ne sono dimenticata...).
Farli cuocere per 20-25 minuti o fino a quando sono dorati (15 minuti per i miei biscotti)). Lasciarli raffreddare su una gratella prima di coprirli col cioccolato fuso, poi lasciarci raffreddare di nuovo (li ho messi in frigorifero per 20 minuti). Si conservano in una scatola di latta.
Note personali.
I biscotti mi sono piaciuti, sono rustici e croccanti e si preparano velocemente (riposo in frigorifero a parte). L'autrice però, era un po' distratta quando ha scritto la ricetta. Per l'indicazione dell'accensione "anticipata" del forno, e perché si è dimenticata di scrivere che il burro dovrebbe essere ammorbidito prima di essere montato con lo zucchero, altrimenti sarà difficile da montare. .. Nulla di grave, queste "dimenticanze" non compromettono la buona riuscita della ricetta, ma un consumo inutile di energia sì...
Ho corretto la qualità zucchero tra gli ingredienti, per errore ho tradotto "brown sugar" con zucchero di canna, che ho usato. Ora mi toccherà sacrificarmi e rifare i biscotti con il brown sugar... così sentirò la differenza. Comunque, anche con lo zucchero di canna sono buonissimi!
Ho corretto la qualità zucchero tra gli ingredienti, per errore ho tradotto "brown sugar" con zucchero di canna, che ho usato. Ora mi toccherà sacrificarmi e rifare i biscotti con il brown sugar... così sentirò la differenza. Comunque, anche con lo zucchero di canna sono buonissimi!
A mercoledì prossimo!!!
mercoledì 28 novembre 2012
Starbooks di Novembre 2012: terza e ultima puntata con i "Pepper nuts"
Ultima puntata dell'anno con lo Starbooks, ma da Gennaio saremo di nuovo in pista con un anno tutto da leggere... :-)
Le ricette che ho provato da questo libro mi hanno soddisfatta, le dosi sono corrette e i procedimenti anche, qualche dettaglio in più, in alcune, sarebbe auspicabile, ma il mio feedback è positivo :-). Ma non per tutte noi è stato così...
Ecco quello che troverete dalle altre Starbookers:
Ale - Menù Turistico: Ring cake
Cristina - Vissi di Cucina: Gløgg
Emanuela - Arricciaspiccia: Christmas rice pudding
Mapi - La Apple Pie di Mary Pie. Danish Christmas Pastries
Patty - Andante con Gusto: Controfiletto di maiale con mele e topinambur
Roby - Le Chat Egoiste: Dolcetti di Santa Lucia
Stefania - l'Araba Felice: Honey layer cake with orange mousse
Come ultima ricetta vi propongo dei biscottini, dall'aspetto simpatico, dal gusto speziato (non è una novità, ma è una caratteristica dei dolci scandinavi), e di consistenza croccantina...i Pepper nuts.
Nell'introduzione alla ricetta, la Hahnemann, scrive che questa è una ricetta facile e divertente, e ci si può far aiutare dai bambini nella preparazione. Questi biscottini rientrano nella quotidianità del mese di Dicembre e vengono serviti ovunque. Non abbandonateli durante la notte, altrimenti gli elfi verranno a rubarli! Il nome di questi dolcetti deriva dalle spezie utilizzate, ma non c'è pepe all'interno!
Note personali
Ricetta semplice e simpatica. I biscotti sono più buoni se mangiati dopo 2-3 di giorni di riposo. Io ho ottenuto circa 100 biscotti, quindi meno di quelli indicati dall'autrice, probabilmente perchè i miei erano più grandi... Il colore dei miei Pepper nuts, è più chiaro rispetto a quelli della foto sul libro, ma non so perchè... La cottura era giusta, le spezie anche...
Le ricette che ho provato da questo libro mi hanno soddisfatta, le dosi sono corrette e i procedimenti anche, qualche dettaglio in più, in alcune, sarebbe auspicabile, ma il mio feedback è positivo :-). Ma non per tutte noi è stato così...
Ecco quello che troverete dalle altre Starbookers:
Ale - Menù Turistico: Ring cake
Cristina - Vissi di Cucina: Gløgg
Emanuela - Arricciaspiccia: Christmas rice pudding
Mapi - La Apple Pie di Mary Pie. Danish Christmas Pastries
Patty - Andante con Gusto: Controfiletto di maiale con mele e topinambur
Roby - Le Chat Egoiste: Dolcetti di Santa Lucia
Stefania - l'Araba Felice: Honey layer cake with orange mousse
Come ultima ricetta vi propongo dei biscottini, dall'aspetto simpatico, dal gusto speziato (non è una novità, ma è una caratteristica dei dolci scandinavi), e di consistenza croccantina...i Pepper nuts.
Nell'introduzione alla ricetta, la Hahnemann, scrive che questa è una ricetta facile e divertente, e ci si può far aiutare dai bambini nella preparazione. Questi biscottini rientrano nella quotidianità del mese di Dicembre e vengono serviti ovunque. Non abbandonateli durante la notte, altrimenti gli elfi verranno a rubarli! Il nome di questi dolcetti deriva dalle spezie utilizzate, ma non c'è pepe all'interno!
Ingredienti per 120 biscotti (circa)
375g di farina bianca 00, più quella per la spianatoia
½ cucchiaino da tè di lievito in polvere (per dolci)
½ cucchiaino da tè di noce moscata grattugiata fresca
½ cucchiaino da tè di zenzero in polvere
2 cucchiaini da tè di cannella in polvere
175g di burro salato
180g di dark brown soft sugar (zucchero grezzo + melassa)
1 uovo, sbattuto
Setacciare insieme la farina, il lievito e le spezie. Sciogliere il burro ed unirlo al mix di farina e spezie(io ho fatto intiepidire il burro prima di unirlo al mix). Aggiungere lo zucchero e l'uovo ed impastare, su di un piano di lavoro infarinato, fino a quando sarà omogeneo e liscio. Lasciar riposare a temperatura ambiente. Preriscaldare il forno a 180°C. Formare dei rotolini lunghi e sottili con l'impasto. Tagliare l'impasto in piccoli pezzi, poi formare delle palline, rotolando il composto tra le mani, (i miei rotolini tendevano a sbriciolarsi un pò, così ho formato le palline direttamente dall'impasto senza più avere difficoltà). Posizonare tutte le palline su una teglia rivestita con carta forno, distanziandole un pò una dall'altra (io le ho messe a 2-3cm di distanza). SI dovranno fare più infornate. Cuocere per 10 minuti circa, far raffreddare bene su una gratella, poi conservare in scatole a chiusura ermetica fino a 4 settimane.½ cucchiaino da tè di noce moscata grattugiata fresca
½ cucchiaino da tè di zenzero in polvere
2 cucchiaini da tè di cannella in polvere
175g di burro salato
180g di dark brown soft sugar (zucchero grezzo + melassa)
1 uovo, sbattuto
Note personali
Ricetta semplice e simpatica. I biscotti sono più buoni se mangiati dopo 2-3 di giorni di riposo. Io ho ottenuto circa 100 biscotti, quindi meno di quelli indicati dall'autrice, probabilmente perchè i miei erano più grandi... Il colore dei miei Pepper nuts, è più chiaro rispetto a quelli della foto sul libro, ma non so perchè... La cottura era giusta, le spezie anche...
mercoledì 10 ottobre 2012
Starbooks di Ottobre: Martha Stewart e il suo "American Food": "Hazelnuts cookies" (Biscotti alle nocciole)
Con lo Starbooks di Ottobre, vi portiamo direttamente negli States, a casa della universalmente conosciuta Martha Stewart. Il suo "American Food" è un libro che mette subito allegria e voglia di provare tante ricette... La cucina americana è un melting pot, visto che ha subito le influenze dei numerosi popoli che lì vi hanno trovato casa. Quindi non stupitevi se troverete anche ricette che vi suonano familiari come i "maccheroni"...
La prima ricetta che vi propongo è di biscotti, alle nocciole per la precisione. Adoro la frutta secca e le nocciole in particolar modo, quindi, quando ho visto sul libro questa ricetta, ho "dovuto" assolutamente provarla :-)))
Questa ricetta nel libro rientra in quelle dell'Ovest degli Stati Uniti perchè, come spiega la Stewart, è nello stato dell'Oregon (3% della produzione mondiale) che si trovano le migliori nocciole del mondo (io quelle dell'Oregon non le ho mai assaggiate, ma la Tonda Gentile delle Langhe sì, ed è buonissima!!!). La Stewart consiglia di comprare la farina di nocciole nei negozi di specialità alimentari oppure on line (io l'ho trovato in un supermercato ben fornito dopo un pò di ricerche), altrimenti si può fare in casa, con un robot da cucina, riducendole alla consistenza della farina di mais, ma non in pasta. Io vi consiglio di cercare proprio la farina, perchè in casa non si riesce ad ottenere lo stesso risultato, e si rischia di far uscire l'olio che le nocciole contengono. Inoltre, la farina si amalgama meglio agli altri ingredienti. Ma se proprio non la trovate, unite un pò dello zucchero degli ingredienti indicati nella ricetta quando le macinate, vi aiuterà ad evitare l'inconveniente.
Sul libro, le dosi e/o le dimensioni, sono indicate nelle misure americane: cup, ounce, inch... Così come le temperature del forno, che sono in°F. Per comodità vi riporto le dosi già convertite, ma se vorrete una tabella di conversione, basta chiedere, perchè c'è qualcuno che ha fatto un gran bel lavoro per noi...!!!
Cosa propongono le altre Starbookers girls...?
- Menu turistico, recensione del libro e Blueberries Pancakes
- Arabafelice la Classic Potato Salad
- Le chat egoiste con la Mile-high apple pie
- La Apple Pie di Mary Pie con i Petti d pollo grigliati con glassa speziata alle pesche
- La Gaia celiaca con il Peach and bluberry cobbler
- Andante con gusto con il Meat loaf with mashed potatoes
- Vissi d'arte e di cucina con l'Alexis' Egg Salad Sandwiches
e la new entry Emanuela:
- Arricciaspiccia con il Fried rice with shrimp and snow peas
tra parentesi le mie note
Questa ricetta nel libro rientra in quelle dell'Ovest degli Stati Uniti perchè, come spiega la Stewart, è nello stato dell'Oregon (3% della produzione mondiale) che si trovano le migliori nocciole del mondo (io quelle dell'Oregon non le ho mai assaggiate, ma la Tonda Gentile delle Langhe sì, ed è buonissima!!!). La Stewart consiglia di comprare la farina di nocciole nei negozi di specialità alimentari oppure on line (io l'ho trovato in un supermercato ben fornito dopo un pò di ricerche), altrimenti si può fare in casa, con un robot da cucina, riducendole alla consistenza della farina di mais, ma non in pasta. Io vi consiglio di cercare proprio la farina, perchè in casa non si riesce ad ottenere lo stesso risultato, e si rischia di far uscire l'olio che le nocciole contengono. Inoltre, la farina si amalgama meglio agli altri ingredienti. Ma se proprio non la trovate, unite un pò dello zucchero degli ingredienti indicati nella ricetta quando le macinate, vi aiuterà ad evitare l'inconveniente.
Sul libro, le dosi e/o le dimensioni, sono indicate nelle misure americane: cup, ounce, inch... Così come le temperature del forno, che sono in°F. Per comodità vi riporto le dosi già convertite, ma se vorrete una tabella di conversione, basta chiedere, perchè c'è qualcuno che ha fatto un gran bel lavoro per noi...!!!
Cosa propongono le altre Starbookers girls...?
- Menu turistico, recensione del libro e Blueberries Pancakes
- Arabafelice la Classic Potato Salad
- Le chat egoiste con la Mile-high apple pie
- La Apple Pie di Mary Pie con i Petti d pollo grigliati con glassa speziata alle pesche
- La Gaia celiaca con il Peach and bluberry cobbler
- Andante con gusto con il Meat loaf with mashed potatoes
- Vissi d'arte e di cucina con l'Alexis' Egg Salad Sandwiches
e la new entry Emanuela:
- Arricciaspiccia con il Fried rice with shrimp and snow peas
Ingredienti per 24 biscotti circa ( io ne ho ottenuti 32-34)
113 g di burro morbido non salato (ne ho messo 115 g)
95 g di zucchero
150 g di farina 00
96 g di farina di nocciole tostate (ne ho messo 100 g)
½ cucchiaino da tè di sale grosso (io l'ho pestato un po' prima di utilizzarlo)
Preriscaldare il forno a 175°C. Ridurre a crema il burro con lo zucchero, utilizzando un mixer elettrico a velocità medio-alta, finchè sarà chiaro e soffice. Saranno necessari 2-3 minuti. Aggiungere la farina, la farina di nocciole e il sale. Amalgamare finchè avrete ottenuto un impasto. L'impasto può essere conservato, ben avvolto nella pellicola per alimenti, in frigorifero per un giorno, o in congelatore fino a 3 mesi: scongelarlo in frigorifero prima di utilizzarlo.
Con l'impasto ottenuto, formare delle palline di 2,5cm circa di diametro ciascuna, e trasferirle su delle teglie da forno (con carta forno), distanziandole 5cm circa una dall'altra. Premere le palline con i rebbi di una forchetta per appiattirle (per le prime palline ho fatto come dice la Stewart, poi ho preferite schiacciarle prima, leggermente, con il palmo della mano. Così facendo, secondo me, il risultato migliora, sia alla vista che in cottura). Cuocere finchè i bordi saranno dorati, girando la teglia a metà cottura. Serviranno 12-15 minuti di cottura. Trasferire le teglie su una gratella e far raffreddare completamente (io ho aspettato che si raffreddassero un pò, poi li ho trasferiti subito sulla gratella). I biscotti si possono conservare, in un contenitore a chiusura ermetica, fino a 3 giorni (per me anche qualche giorno in più).
Note personali. I biscotti sono deliziosi, meglio ancora se mangiati il giorno dopo. Le indicazioni date dalla Stewart sono precise e corrette: che bello! Io ho ottenuto un numero maggiore di biscotti, forse le mie palline erano un pò più piccole delle sue. Non è indicato il riposo in frigorifero prima di infornare i biscotti, giustamente (a meno che non ci sia un caldo torrido, ma a quel punto io non userei neanche il forno!). Io ho dovuto farlo con la prima infornata, perchè avevo la lavatrice che andava e non potevo accendere il forno... ma così facendo le palline si induriscono un pò e quando si va a schiacciarle con la forchetta, la forma non viene perfetta. La prossima volta vorrei provare a ricoprire qualche biscotto con del cioccolato, saranno ancora più buoni....!
martedì 19 giugno 2012
Starbooks di Giugno parte seconda.. i dolci! - Tartufi alla carota
Secondo appuntamento mensile con lo Starbooks di Giugno, con la Grecia di Vefa Alexiadou e del suo meraviglioso libro "La cucina di Vefa". Adoro questo ricettario sempre di più, è diventato subito uno di quei libri che mi piace tenere sul comodino (ok è un bel malloppo da leggere a letto perché pesa, e soprattutto, non ho ancora il comodino nella casa nuova...) per sfogliarlo prima di dormire! Quando mi "affeziono" a dei libri, questi viaggiano spesso con me in macchina (potrei sempre avere dei ritagli di tempo per dargli un'occhiata...) e una volta a casa tornano sul comodino!
Questa settimana abbiamo deciso, con le mie meravigliose e golose amiche, di proporvi dei dolci greci.
Da Ale e Dani di Menù Turistico troverete il Copenaghen
dalla Patty di Andante con gusto i Biscotti ripieni di mele e i Biscotti alle nocciole e aroma d'anice
dalla Cristina B. di Vissi d'arte e di cucina gli Halva al semolino
e qui da me i...
Questa settimana abbiamo deciso, con le mie meravigliose e golose amiche, di proporvi dei dolci greci.
Da Ale e Dani di Menù Turistico troverete il Copenaghen
dalla Patty di Andante con gusto i Biscotti ripieni di mele e i Biscotti alle nocciole e aroma d'anice
dalla Cristina B. di Vissi d'arte e di cucina gli Halva al semolino
e qui da me i...
Tartufi alla carota
Ingredienti per circa 36
tartufi
500g di carote
medie
200g di zucchero semolato
extrafine
la scorza di 1 limone grande,
grattugiata finemente
1 cucchiaino di estratto di
vaniglia (o i semi di un baccello)
200-300g di cocco
disidratato
Mondare le carote e
lessarle per 20 minuti. Scolarle, lasciarle raffreddare e
grattugiarle grossolanamente. Amalgamare, in una casseruola, le carote con lo zucchero
e la scorza di limone, e cuocere per 20 minuti, senza smettere
di mescolare (trascorsi i 20 minuti, il composto si sarà asciugato e caramellato). Togliere dal fuoco, far intiepidire ed unire la vaniglia, metà
del cocco e mescolare bene. Far raffreddare e mettere in frigorifero per 30 minuti. Riprendere il composto di carote dal frigorifero e ricavare 36 palline di 2,5cm
di diametro, poi passarle nel cocco rimanente (a me ne è bastato poco, in totale ne ho usato 200 g, quindi non esagerate!). Se le palline non dovessero tenere
la forma una volta raffreddate, unire altro cocco (le mie palline non ne hanno avuto bisogno). Mettere i tartufi in
pirottini di carta e conservarli in frigorifero, in un contenitore a chiusura
ermetica, fino al momento di servirli.
Tempo di preparazione 1 ora e 30
minuti (compreso il raffreddamento).
Note personali
I dolci greci sono spesso molto sostanziosi... Questi dolcetti, invece, sono abbastanza leggeri e freschi (si mangiano freddi), e sono perfetti per l'estate: non dovrete neanche usare il forno! Volendo, si potrebbe diminuire la quantità di zucchero, se non amate i dolci troppo dolci come me, altrimenti non è necessario. Mi sono già venute in mente possibili varianti...
Note personali
I dolci greci sono spesso molto sostanziosi... Questi dolcetti, invece, sono abbastanza leggeri e freschi (si mangiano freddi), e sono perfetti per l'estate: non dovrete neanche usare il forno! Volendo, si potrebbe diminuire la quantità di zucchero, se non amate i dolci troppo dolci come me, altrimenti non è necessario. Mi sono già venute in mente possibili varianti...
sabato 9 giugno 2012
Frollini al caramello Muscovado
Poco tempo fa, avevo
voglia di preparare dei biscotti dal gusto particolare, ed ero alla ricerca di
idee, senza sapere bene cosa cercare (non vi capita mai?).... Quando ho letto il
titolo di questa ricetta sul blog della bravissima Pinella (da una ricetta di Montersino), ho pensato che
questi biscotti fossero proprio quello che stavo cercando. Perché? Tanto per
cominciare, non li avevo mai assaggiati e neanche sentiti nominare, e la
mia curiosità verso quello che per me rappresenta una novità, è cresciuta
enormemente! Lo zucchero presente nella ricetta, è
esclusivamente di canna, grezzo e integrale, che conferisce un aroma unico a
questi frollini. Il Muscovado è uno zucchero di canna integrale (praticamente
non raffinato) a grana grossa, con un alto contenuto di melassa, per cui ha un
aspetto umido e appiccicoso, ma un gusto meraviglioso!
Non ricordo quanti frollini si riescano ad ottenere con queste dosi, è passato un pò di tempo... comunque almeno 35-40 :-)
Ingredienti
180 g di zucchero grezzo di
canna
50 g di panna liquida
350 g di burro morbido tagliato a pezzetti
50 g di zucchero Muscovado (zucchero di
canna integrale = non raffinato)
550 g di farina 00
Si inizia preparando il caramello a secco (senza aggiungere acqua) con lo zucchero di canna grezzo. Pinella consiglia di utilizzare uno
zucchero di canna Demerara, per ottenere un risultato più dorato in cottura. Io ho utilizzato quello che avevo in casa, che non è Demerara ;-) Si procede con poco zucchero per volta, partendo da due cucchiai, che vanno versati in una padella ben calda. Quando lo zucchero sarà caramellato, procedere con il restante (sempre due cucchiai) fino all'esaurimento, ottenendo un caramello limpido ed uniforme. Nel frattempo, far bollire la
panna. Decuocere il caramello con la panna calda, prestando attenzione a non scottarsi, perché si formeranno delle grosse bolle. Togliere la padella dal fuoco ed unire anche il burro, mescolando continuamente con una frusta, finché si otterrà una crema untuosa e liscia. Mettere da parte e far raffreddare. Setacciare la farina in una ciotola, unire lo zucchero Muscovado, la crema al caramello e amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo. Far riposare per 12 ore in frigorifero, coperto. Riprendere l'impasto, spezzarlo e lavorarlo velocemente per formare dei cilindri di 3-4cm di diametro. Far riposare ancora 30 minuti in frigorifero e tagliare delle fette di 1- 1,5 cm di spessore. Con il pollice, premere al centro di ogni biscotto per creare un avvallamento (premete con una certa decisione, altrimenti l'avvallamento si attenuerà troppo in cottura...). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 12-14 minuti. La prima infornata ci mette sempre un pò più tempo.
Si possono anche spolverizzare i frollini con altro zucchero di canna.
Se volete provare dei biscotti diversi ma deliziosi, beh, questi sono perfetti...!
Si possono anche spolverizzare i frollini con altro zucchero di canna.
Se volete provare dei biscotti diversi ma deliziosi, beh, questi sono perfetti...!
lunedì 19 dicembre 2011
"Brezel" alla vaniglia
Qualche giorno fa il mio Amore mi ha detto: "... ma perchè non prepariamo dei biscotti natalizi...?" Il bello è che me l'ha detto domenica scorsa, mentre io avevo in mano una spatola (non da cucina eh...) e lo stucco, e lui il rullo per imbiancare. Questa curiosa scenetta è avvenuta in quella che sarà la nostra nuova casa, dopo aver passato quattro giorni a stuccare, levigare, pulire... (e abbiamo ancora tanto tanto lavoro da fare!).
Beh, quel giorno non era proprio il caso, la mia schiena non avrebbe sopportato nulla di più, ed io sognavo solo una bella doccia calda e il letto! Ma durante la settimana, in un giorno in cui sono tornata a casa presto, l'ho accontentato! Vedere il suo volto sorridente alla vista dei biscotti, e sentirgli dire all'assaggio: "mmh...deliziosi!!!", è una gioia che mi scalda il cuore :-)))
L'idea iniziale era di preparare i Vanillekipferl di Cristina B, vincitrice dell'ultimo Recipe-tionist di Flavia, poi, mentre sfogliavo una rivista di biscottini natalizi (di una casa editrice tedesca ma tradotta in italiano), ho visto la ricetta di questi Brezel, molto simile a quella di Cristina, e ho fatto un mix di ricette.. anche perchè, per fare i Vanillekipferl mi mancavano le nocciole!
Beh, quel giorno non era proprio il caso, la mia schiena non avrebbe sopportato nulla di più, ed io sognavo solo una bella doccia calda e il letto! Ma durante la settimana, in un giorno in cui sono tornata a casa presto, l'ho accontentato! Vedere il suo volto sorridente alla vista dei biscotti, e sentirgli dire all'assaggio: "mmh...deliziosi!!!", è una gioia che mi scalda il cuore :-)))
L'idea iniziale era di preparare i Vanillekipferl di Cristina B, vincitrice dell'ultimo Recipe-tionist di Flavia, poi, mentre sfogliavo una rivista di biscottini natalizi (di una casa editrice tedesca ma tradotta in italiano), ho visto la ricetta di questi Brezel, molto simile a quella di Cristina, e ho fatto un mix di ricette.. anche perchè, per fare i Vanillekipferl mi mancavano le nocciole!
La forma non è esattamente quella dei Brezel, che andrebbero "legati", ma sulla rivista venivano presentati così... ed io mi sonno accorta solo dopo averli sfornati, che non mi tornava qualcosa... Con le dosi indicate dovreste ottenere 35 biscotti circa. Non li ho contati subito perchè, delle boccucce affamate, hanno letteralmente rubato i biscotti direttamente dalla placca da forno! Provateli perchè meritano davvero molto!!!
Ingredienti per 35 biscotti circa
300 gr. di farina 00
60 gr. di mandorle macinate fini
200 gr. di burro freddo tagliato a pezzetti
100 gr. di zucchero a velo
1 tuorlo
2-3 cucchiai di grappa (la mia era di Chardonnay)
1 baccello di vaniglia
Lavorare la farina, le mandorle, il burro, lo zucchero, e i semini raschiati dal baccello di vaniglia, su una spianatoia (o nel robot), solo il tempo necessario per ottenere un composto di briciolone, poi unire il tuorlo e la grappa e rendere omogeneo. Formare una palla e far riposare in frigorifero per almeno un'ora, avvolto in pellicola trasparente. Prelevare metà impasto e rimettere il restante in frigorifero. Formare dei rotolini lunghi 20 cm circa con un diametro di un cm circa, e dare la forma di Brezel(!). Procedere allo stesso modo con il rimanente impasto, e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 12-15 minuti. I biscotti dovranno essere appena dorati. Sfornare, attendere un paio di minuti, e far raffreddare i biscotti su una gratella per dolci, lontano da mani indiscrete!!!
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