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giovedì 12 gennaio 2017

giovedì 14 novembre 2013

La "Apple Pie" di Martha Stewart, per lo Starbook Redone

Io adoro i dolci con le mele. Da bambina, quando mia mamma mi domandava che torta volessi per il mio compleanno, ripetevo sempre: "Torta con le mele". Lei sapeva benissimo che la risposta sarebbe stata quella! Crescendo, e iniziando a cucinare, ho imparato ad apprezzare anche altri dolci, e a variare la scelta per la torta di compleanno... Ma i dolci con le mele, rimarranno sempre sul gradino più alto del podio, nella mia personalissima classifica :-)
Capirete bene, che non avrei mai potuto resistere dal provare un torta con tantissime mele, avvolte da una crosta croccante, come quella che si trova sul meraviglioso libro di Martha Stewart - Martha's American Food, che, con le amiche dello Starbooks, abbiamo testato nel mese di Ottobre dello scorso anno. La dolce Roby, aveva provato la ricetta di questa torta con grande soddisfazione. Io sono totalmente d'accordo con lei, così come chi l'ha provata... Mio cognato (americano, e con una certa esperienza in apple pie), mangerebbe tutta la crosta da solo :-)
Le mele più adatte per questa pie, che si trovano anche in Italia, sono le Granny Smith, ed io ho sempre usato quelle, tranne la volta in cui sono riuscita a fotografare la torta... Avevo delle mele che mi aveva dato mio papà, ed erano da consumare, ma hanno rilasciato un po' troppo liquido in cottura... Quindi, usate le Granny smith! 
La prima volta che ho preparato questa Apple pie, ho fatto un disastro nel forno... vi basti sapere, che ho dovuto utilizzare la funzione pirolisi, per eliminare le tracce... Quindi, per "contenere" le mele, che sono tante, vi consiglio di utilizzare uno stampo alto almeno 5-6 cm e con il bordo largo, su cui si andrà ad appoggiare il bordo della torta. Io mi sono comprata il classico stampo da pie (in realtà ne ho comprato più di uno!) su Amazon.co.uk, che potete vedere qui: è comodissimo e non costa molto :-) 
Questa torta partecipa allo Starbook Redone (fuori concorso). Volete partecipare anche voi....? Andate leggere come fare... C'è un bellissimo premio in palio :-)






Mile –high apple pie 

Ingredienti per uno stampo di 23 cm (il mio è di 26 cm)

Per l'impasto:

450 g di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
340 g di burro a pezzetti
Da 125 a 190  ml acqua gelata 

Per l'impasto, mettere la farina, il sale e lo zucchero in un robot da cucina ed azionare la funzione pulse, per mischiare. Aggiungere il burro a pezzetti ed azionare ancora il robot, fino ad ottenere un composto bricioloso, ci vorranno 10 secondi circa. Potete anche fare tutto con le mani, ma con il robot è molto più semplice! Versare i primi 125 ml d'acqua, a pioggia, sul composto. Azionare il pulse finché il composto inizia a stare insieme (non deve essere né asciutto né bagnato). Se il composto dovesse essere troppo asciutto, unire la rimanente acqua, un cucchiaio alla volta, azionando il robot.
Dividere l'impasto in due parti disuguali, una grossa all'incirca il doppio dell'altra. Con il matterello, stendere l'impasto ,più piccolo in un disco di circa 31 cm di diametro, allo spessore di 3 mm circa, infarinando la superficie per evitare che si attacchi, se necessario, eliminando poi la farina in eccesso. Foderare lo stampo con il disco e ritagliare l'impasto in eccesso, che va conservato. Coprire con pellicola per alimenti e mettere in frigorifero per 30 minuti circa.
Nel frattempo, stendere l'impasto rimanente in un disco di 36 cm circa, sempre allo spessore di 3 mm, coprirlo con la pellicola e mettere anch'esso in frigorifero, per 30 minuti.

Per il ripieno:

30 g di farina 00
16 mele Granny smith (io ne ho usate 12)
Il succo di 2 limoni
190 g di zucchero più quello per spolverare
2 cucchiaini di cannella in polvere
3 cucchiai di burro, a pezzetti
1 uovo grande 
2 cucchiai di acqua


Preriscaldare il forno a 230°C. Sbucciare le mele e tagliarle in spicchi sottili. Trasferitele in una ciotola capiente e versateci sopra il succo di limone, per evitare l'annerimento. In un'altra piccola ciotola, mettere la farina, lo zucchero e la cannella, mescolare e aggiungere alle mele, facendo in modo che il mix si distribuisca uniformemente e rivesta le mele.
Prendere l'altro disco dal frigorifero, riempire lo stampo con le mele, distribuendole in alti mucchietti. Distribuire i pezzetti di burro sopra alle mele. Mischiare il rosso d'uovo con l'acqua e spennellarlo sul bordo dell'impasto. Posizionare il secondo disco al centro, sopra le mele, eliminando l'impasto in eccesso, se necessario. Ripiegare il bordo dell'impasto su quello del disco inferiore, e sigillare, premendo dolcemente, arricciando i bordi, se volete.
Con un coltellino, praticare dei tagli sul disco, che permetteranno la fuoriuscita del vapore durante la cottura. Volendo, si può decorare la torta con i ritagli dell'impasto, ricavando delle foglie, ad esempio, che vanno incollate con un goccio d'acqua. Spennellare la superficie con l'uovo e cospargere con lo zucchero. Posizionare sulla teglia del forno, e cuocere per 10 minuti (la crosta comincerà a dorarsi). Abbassare la temperatura a 175°C, girare la torta, e proseguire la cottura finché la superficie sarà ben dorata, per circa 1 e ¼. Se durante la cottura la crosta tende a scurirsi troppo, copritela con un foglio di carta alluminio. Trasferire su una gratella per dolci (io l'ho lasciata nello stampo, per evitare danni), far raffreddare, e servire con del gelato se vi fa piacere.
Questa torta è uno spettacolo!!!


mercoledì 14 novembre 2012

Starbooks di Novembre: un viaggio nel Natale Scandinavo con la "Christmas cake"

Ok, il Natale è ancora lontano, ma non così tanto, quindi, per lo Starbooks di questo mese, abbiamo deciso di tuffarci nel Natale Scandinavo con il libro di Trine Hahnemann: "Scandinavian Christmas" . Il libro propone ricette tipiche del Natale, provenienti da: Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca, che ti fanno immergere nell'atmosfera natalizia, quella buona!
Non so se sia così anche per voi, ma per, me il Natale, visto che sono nata in montagna, e fino ai 20 anni ho sempre passato lì le vacanze natalizie, significa anche neve, camino e... freddo! Le immagini di questo libro, ti scaldano sia il cuore che il corpo intero... speriamo che sia lo stesso anche con le ricette :-)))


Sulla terza di copertina del libro, si trova una breve descrizione di Trine Hahnemann e del suo lavoro, dove si legge che Trine ama l'ottimo cibo e la buona compagnia. E' una Chef e food writer, che gestisce anche la sua azienda di catering (è responsabile per l'alimentazione di 3.000 persone ogni giorno, solo a Copenaghen), viaggia spesso per il mondo, per far conoscere i piacere della cucina scandinava ad un pubblico nuovo. E' promotrice dell'utilizzo di alimenti sostenibili e di provenienza biologica.
Le materie prime nella cucina scandinava, sono comuni alla maggior parte del nord Europa, Nord America e Russia, e Trine sostiene che il derivi tutto dalla Scandinavia... solo che loro non l'hanno ancora ammesso!
Ha scritto cinque libri di cucina nella sua terra nativa, la Danimarca, e anche due in inglese, The Scandinavian CookBook (2008) e The Nordic Diet (2009), entrambi pubblicati da Quadrille. Scrive per il sito www.zesterdaily.com, e appare regolarmente su riviste e giornali in America e in Gran Bretagna, così come nella natia Danimarca. Trine vive a Copenaghen con il marito, e ha due figli adulti. Questo è il suo sito web www.trinehahnemann.com

La prima ricetta che ho scelto dal libro è un dolce, semplice e profumato!
Questa è una torta tipica, per accompagnare il tè pomeridiano durante tutti i mesi invernali. In questo caso, la torta "indossa" il vestito della festa, perchè è stata decorata con dei cuori di cioccolato bianco. L'utilizzo delle spezie nella cucina Scandinava, è una tradizione che risale al Medioevo.

La Gaia Celiaca, si è presa un periodo di ferie dal blog, i suoi impegni richiedono tutta la sua attenzione, ma noi l'aspettiamo e speriamo che torni prestissimo, vero Gaia?

Dalle altre pimpanti Starbookers, troverete altre idee per un Natale "nordico":

Ale di Menù Turistico - Pepper cookies 
Crisitna Vissi di cucina - Hallon cookies (biscotti al lampone) 
Roby di Lechategoiste - Red cabbage
Emanuela di Arricciaspiccia - Meatballs e pickled beetroot 
Stefania l'Arabafelice - Almond Iced Hearts
Mapi di La Apple Pie di Mary Pie - Apple Æbleskivers
Patty di Andante con Gusto - Brown Cookies





tra parentesi le mie note

Ingredienti per 12 persone

225g di burro salato, più quello per lo stampo
4 uova grandi (a temperatura ambiente)
225g di zucchero Muscovado
330g di farina bianca 00
2 cucchiaini da tè di lievito in polvere (per dolci)
1 cucchiaino da tè di cannella macinata
1 cucchiaino da tè di zenzero macinato
100ml di latte intero
la scorza di un'arancia non trattata, grattugiata finemente
200g di cioccolato bianco di buona qualità (a me ne è servito meno della metà), più quello per "incollare" (facoltativo)
zucchero al velo, per servire (facoltativo)

Preriscaldare il forno a 175°C, imburrare (ed infarinare) uno stampo da torta di 22cm di diametro (o usarne uno a forma di cuore, che misuri 22cm di lunghezza nel punto più largo). Sciogliere il burro rimanente e farlo raffreddare. Sbattere le uova (ribadisco, a temperatura ambiente altrimenti non si montano a dovere) e lo zucchero in una ciotola grande, fino a quando il composto "scrive" per 8-10 secondi, dopo che la frusta è stato tolta (un pò come si fa per il Pan di Spagna, ci vorranno 6-8 minuti circa). Setacciare insieme la farina, il lievito, la cannella e lo zenzero. Mescolare la farina e il latte, alternativamente e poco alla volta nel composto di uova, solo il necessario per unire gli ingredienti. Aggiungere la scorza d'arancia, mescolando il meno possibile. Infine, mescolare il burro fuso nella miscela. Versare il composto nello stampo ed infornare per 50-55 minuti. Far raffreddare su una gratella (attendere almeno una decina di minuti prima di sformare il dolce, e  posizionarlo sulla gratella).
Fondere il cioccolato bianco (dolcemente, a bagnomaria o nel microonde), versarlo in una sac a poche piccola con bocchetta piccola, e formare dei cuori su un foglio di carta forno. Aspettare che i cuori si solidifichino (io li ho messi un pò in frigorifero), poi posizionarli sopra la torta, incollandoli, se volete, con altro cioccolato bianco fuso. Cospargere con zucchero al velo, se volete, e servire (con un buon tè!).

Note personali. Il dolce è delizioso ,profumato e morbido. La ricetta è semplice, basta osservare gli accorgimenti che ho scritto tra parentesi e non avrete problemi. Qualche precisazione in più, nel procedimento della ricetta da parte dell'autrice, sarebbe stato opportuno...

lunedì 23 aprile 2012

Torta Frangipane alle pere, fichi e cannella


Quando ho letto da Ambra che la ricetta dell'MTC di Ale e Dani di questo mese sarebbe stata la torta frangipane, ho pensato che questa fosse un'ottima scusa per rifare una torta che non preparavo da tempo! Non so se capita anche a voi, ma spesso mi perdo tra le ricette che ho voglia di provare (troppe!), e mi dimentico di quelle ottime che ho sperimentato in passato... Per la scoperta della frangipane, devo ringraziare  il bravissimo pasticcere della scuola di cucina che ho frequentato. Io, nella mia immensa  ignoranza, non ne conoscevo l'esistenza prima di allora, o meglio, non ne conoscevo il nome...
Come sempre quando si tratta di MTC, passo diversi giorni a pensare ad un'idea che mi soddisfi prima di arrivare al "dunque". Solitamente, le idee mi vengono durante i lunghi tragitti quotidiani che percorro in macchina, oppure al risveglio. Ecco, in questo caso la macchina non ha portato consiglio, ma la notte sì!
Ho deciso di preparare la frolla con la cannella perché si sposa benissimo, sia con i fichi della confettura che ho preparato la scorsa estate, sia con le pere e le mandorle della crema. Il risultato...? Meraviglioso!




Ingredienti per uno stampo da 28 cm

Per la pasta frolla:

300 g di farina 00
150 g di burro demi-sel (freddo)
100 g di zucchero a velo
1 uovo intero
1 tuorlo
1 cucchiaino scarso di cannella

Per la crema frangipane di Ambra (io ho adattato le dosi al mio stampo)

100 g  di farina di mandorle o mandorle pelate (per me 130 g)
100 g di burro appena ammorbidito (per me 130 g)
100 g di zucchero semolato (per me 130 g)
1 uovo (idem ma bello grande)
30 g di fecola di patate/maizena (per me 40 g)
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio (facoltativa)

Per farcire:

2 pere kaiser

Per decorare:

mandorle a scaglie
gelatina di albicocche

Tagliare il burro a pezzetti, ed impastarlo con la farina, lo zucchero e la cannella, ottenendo un composto sbriciolato. Unire le uova e lavorare brevemente, solo il tempo necessario per ottenere un composto omogeneo. Formare una palla, avvolgere in pellicola per alimenti, e far riposare in frigorifero almeno un’ora (ma si può preparare anche il giorno prima). Stendere la frolla con il matterello all’altezza di 3-4 mm, foderare con essa lo stampo per crostate già imburrato ed infarinato. Bucherellare il fondo della frolla con una forchetta (o con l’apposito rullo), foderare l’interno con carta forno riempita di fagioli secchi, e cuocere in bianco, in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti. Eliminare carta e fagioli, e cuocere ancora per 5 minuti, per far asciugare un po’ l’interno.
Mentre cuoce la base, preparare la crema frangipane, montando insieme burro e zucchero con lo sbattitore, fino ad avere una consistenza spumosa, unire l’uovo leggermente sbattuto e l’acqua di fiori d’arancio, sempre sbattendo. Unire anche la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero, che toglierete dal totale), poco per volta, e la maizena/fecola, sempre montando.
Creare uno strato di mezzo cm con la confettura di fichi, distribuire la crema frangipane, livellandola con una spatola per dolci, e posizionare le pere (sbucciate, tagliate a metà e senza torsolo, e incise) con la parte tagliate verso il basso. Cospargere con le mandorle a lamelle, ed infornare, sempre a 180°C, per 20-30 minuti, fino a doratura. Far raffreddare e lucidare con la gelatina di albicocche. Questa torta è ancora più buona il giorno dopo!

giovedì 29 aprile 2010

Cheesecake all'arancia

E dopo la cheesecake salata ecco quella dolce...


La ricetta arriva dal libro di Michel Roux " Frolla & Sfoglia". E' una delle prime ricette che ho messo nella lista "to do" leggendo il libro..., forse per la presentazione fatta dall'autore..."Nel corso della mia carriera ho assaggiato centinaia di cheesecake, ma non ne ho ancora trovata una buona come questa!" e come dargli torto?!?
Anche con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Imma su dolci a go go. Trovate il link a destra.



 Ingredienti

280 gr. di pasta sablée
4 arance non trattate
350 gr di formaggio fresco spalmabile
350 gr. di ricotta
150 gr. di panna acida
175 gr. di zucchero
4 uova

per guarnire

6 cucchiai di marmellata di arance amare, leggermente riscaldata e passata al setaccio
scorzette d'arancia candite ricavate da 2 arance (facoltativo)

Stendete la pasta in un disco di 3 mm di spessore (aiutatevi con la carta forno) e rivestite un anello per torte leggermente imburrato, di 20 cm di diametro, e 4 cm di altezza. Mettete in frigorifero per almeno 20 minuti.
Scaldate il forno a 170°C. Bucherrelate il fondo del guscio di pasta e cuocete in bianco (foderare di carta forno e riempire con fagioli secchi). Togliete i pesi e la carta e rimettete in forno per 5 minuti, poi lasciate raffreddare. Abbassate la temperatura del forno a 140°C.
Per il ripieno, grattugiate finemente la scorza delle arance spremete e filtrate il succo. Mettete i formaggi, la panna e lo zucchero in una ciotola e mescolate bene con una spatola. Sbattete le uova in un'altra ciotola finché sono schiumose e poi incorporatele al composto a base di formaggio. Aggiungete la scorza e il succo d'arancia e mescolate con la spatola finché sono ben amalgamati.
Versate il ripieno nel guscio e infornate per 1 ora e 1/2. Controllate se la torta è cotta, infilando uno stecchino di legno al centro: dovrebbe uscire pulito. Mettete la torta su una griglia (con delicatezza mi raccomando!) e aspettate 20 minuti circa prima di togliere l'anello. Lasciatela raffreddare del tutto e mettetela in frigorifero, nella parte meno fredda, fino al momento di servire.
Per servire, spalmate con delicatezza uno strato di marmellata sulla cheesecake. Aspettate qualche minuto, perchè la glassa si rapprenda, e poi tagliate con un coltello affilatissimo. Servite in piatti individuali, con accanto le scorzette d'arancia candite e un pò del loro sciroppo.

Note:
- io ho messo poca marmellata, nella foto del libro se ne vede di più.. la prossima volta sarò meno tirchia con la marmellata!
- diminuirò anche lo zucchero, non che questa torta sia troppo dolce, ma è solo per mio gusto personale
- non preoccupatevi se il composto di formaggio vi sembrerà troppo liquido dopo che avrete aggiunto il succo delle arance, in cottura e nel passaggio in frigorifero, il ripieno si compatterà e sarà perfetto.



Per la pasta sablée

Ingredienti

250 gr. di farina
200 gr. di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
100 gr. di zucchero a velo, setacciato
un pizzico di sale
2 tuorli

Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, lo zucchero a velo e il sale e lavorateli con la punta delle dita, poi aggiungete i tuorli e incorporateli delicatamente, sempre con la punta delle dita. Pia piano unite la farina al composto nella fontana, lavorando delicatamente finché l'impasto diventa omogeneo.
Spingetelo lontano da voi con il palmo della mano, lavorando di polso, per 3 o 4 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettete in frigo fino al momento dell'uso.
Si conserva in frigorifero , avvolta nella pellicola per 1 settimana e in freezer fino a 3 mesi.

Note

La sablée è più delicata da lavorare rispetto alla frolla, essendo più ricca di burro, l'ideale sarebbe avere un piano di lavoro in marmo o acciaio, fatela raffreddare bene in frigo, soprattutto adesso che finalmente inizia a fare caldo. Quando la stendete, fatelo sulla carta forno che vi servirà anche per "ribaltare" l'impasto nella tortiera. Professionalmente viene usata la farina 00, ma con la 0 l'impasto risulterà di più semplice lavorazione.

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