Visualizzazione post con etichetta dolci. Mostra tutti i post
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giovedì 16 febbraio 2017


Io amo i fritti, se poi sono come questo, m ici tuffo!!! La ricetta? Sul blog dello Starbooks

giovedì 12 gennaio 2017

mercoledì 19 ottobre 2016

Un croccante "orientale"...


Continua il viaggio intorno al mondo dei dolci, Non perdetevi la tappa di oggi, la ricetta è sul blog dello Starbooks

mercoledì 12 ottobre 2016

Un dolce che vi porterà lontano...


Un dolce molto particolare ci fa viaggiare lontano...
La ricetta la trovate qui, sul blog dello Starbooks!!!

giovedì 15 settembre 2016

mercoledì 20 aprile 2016

"Colazione all'italiana": torna lo Starbooks!!!




Torna lo Starbooks dopo alcuni mesi di riposo... e torno anch'io con le pile ricaricate e qualche ricetta in attesa di essere pubblicata ;)
Oggi è pronta per voi una "Colazione all'italiana". Trovate qui la ricetta

martedì 28 aprile 2015

Swiss Roll... ed è di nuovo Starbooks!!!




Dopo mesi di lontananza dal blog (ma sono ampiamente giustificata...) ecco una nuova ricetta... Non potete perderla... Ma dove? Sul blog dello Starbooks!!!

venerdì 16 maggio 2014

Almond croquants

Questi dolcetti croccanti li avevo già preparati qualche mese fa e li avevo regalati per Natale. Mi erano piaciuti, ma avevo deciso che la volta successiva li avrei modificati un po', per adattarli di più al mio palato. Nella ricetta originale, tratta dallo stupendo libro À la Mère de Famille: Artisanal Recipes di Julian Merceron, c'è un po' troppo zucchero per i miei gusti, che amo i dolci, basta che non siano troppo dolci ;) Ed è per questo motivo che spesso a "tagliare" lo zucchero rispetto alla ricetta originaria! Poi ho letto che il contest di Stefania alias Fornostar, per fortuna, era stato prorogato fino al 17 Maggio, così ho deciso che questa sarebbe stata la ricetta per lei :) Stefania è una persona dotata di energia, vitalità e bravura da vendere, ma è anche dolce e sensibile... L'ho conosciuta dal vivo quasi due anni fa, e l'ho rivista altre volte, quindi, non posso far altro che confermare le sensazioni iniziali... è una forza della natura, peccato che viva così lontana!!! Se poi vi dovesse capitare di sentirla cantare... beh, non perdetevi lo spettacolo!!!
Ho deciso che avrei sglutinato e arricchito gli Almond Croquants per lei, sperando che siano di suo gradimento :) Ho diminuito lo zucchero, sostituito la farina bianca con quella gluten free di tapioca, a cui ho unito del cacao amaro. Ho aggiunto anche della scorza di arance, per profumare e dare un po' di carattere ai dolcetti. Con queste modifiche, i Croquants mi sono piaciuti ancora di più!


da una ricetta modificata di À la Mère de Famille: Artisanal Recipes di Julian Merceron,

Ingredienti per 45 pezzi circa

110 g di albumi (circa 3 albumi medi)
210 g di zucchero
75 g di farina di tapioca
1 cucchiaio raso di cacao amaro in polvere
2 cucchiai scarsi di scorze di arance candite, tritate
190 g di mandorle a lamelle

In una ciotola capiente, mescolare gli albumi con lo zucchero, poi unire la farina di tapioca setacciata insieme al cacao, sempre mescolando. Aggiungere le scorze d'arancia e le mandorle, mescolando delicatamente, per evitare di rompere le mandorle.
Preriscaldare il forno a 190°C. Rivestire due teglie da forno con carta forno, poi, usando un cucchiaino, versare il composto formando dei mucchietti ben distanziati tra loro, perché il composto si allargherà in cottura. Cuocere per 15 minuti circa o finchè saranno ben dorati. Sfornare e lasciar raffreddare nella teglia senza toccare i croquants, altrimenti si romperanno! Quando saranno freddi, staccarli con delicatezza e conservarli in un contenitore ermetico, come per i biscotti.
Si possono aromatizzare in tanti altri modi, ad esempio con: acqua di rose, essenza di vaniglia, zenzero candito...



Con questa ricetta partecipo al contest Per un pugno di Mandorle


...e visto che, per una volta, mi sono ricordata di pubblicare una ricetta Gluten Free di venerdì, partecipo anche al 100% Gluen Free Fri(Day)


venerdì 2 maggio 2014

Viennese Tartlets

Queste Tartellette alla marmellata sono semplicemente fantastiche. Sono uno dei dolci più buoni e semplici del genere mai preparati. Vedere l'espressione di chi le assaggia, vi farà capire cosa intendo... La prima reazione di un "giovane uomo" è stata: "Ho trovato il mio dolce preferito"!!!
La ricetta l'avevo adocchiata e desiderata subito, quando, con le amiche Starbookers, avevamo testato il libro Delia's Cakes e Annarita, Starbooker per un mese, le aveva provate. Stefania, con il suo post, mi ha ricordato che non le avevo ancora provate, così ho dovuto rimediare... 
Questi dolcetti hanno una consistenza friabilissima e si sciolgono in bocca...


VIENNESE TARTLETS

Ingredienti per 12 pezzi

175 g di burro morbido
60 g di zucchero a velo, più quello per spolverare
un cucchiaino di estratto di vaniglia
150 g di farina autolievitante*
40 g di amido di mais
4 cucchiai di confettura di ciliegie (o un'altra a piacere - io ho utilizzato quella di mirtilli)

* se non trovate la farina autolievitante, preparatela voi, setacciando 500 g di farina con una bustina di lievito per dolci e conservatela in un contenitore a chiusura ermetica. Ne avrete sempre una scorta pronta all'uso ;)

Mescolare burro, zucchero e vaniglia, in una ciotola, aiutandovi con un cucchiaio di legno, finché otterrete un composto morbido e cremoso. Unire la farina e l'amido setacciati, mescolando sempre con il cucchiaio di legno, fino ad avere un composto morbido e compatto. Distribuire l'impasto in 12 stampini da muffin, rivestiti con dei pirottini di carta, aiutandovi con un cucchiaio. Con il dorso inumidito di un cucchiaino, premere al centro dei pirottini, creando una fossetta profonda  due terzi dell'altezza. Infornare a 180° C per 20 minuti circa, o fino a doratura. Al centro saranno ancora morbidi ed è giusto così. Sfornare, lasciar intiepidire per 15 minuti, poi distribuire la marmellata nelle fossette. Lasciar raffreddare completamente, quindi spolverizzare con zucchero a velo e conservare in un contenitore a chiusura ermetica. A casa mia sono durati molto meno di 24 ore! Provandole capirete il perché!!!


martedì 4 marzo 2014

Cake alla zucca e salvia

Se vi dico questi ingredienti: farina, zucca, burro e salvia... che piatto vi viene in mente? Gnocchi alla zucca...? Sì, ma no solo quelli...


La ricetta la trovate qui, sul blog dello Starbooks :)))

lunedì 24 febbraio 2014

Strudel alle banane e mele con salsa toffee

Sono ufficialmente entrata nel "vortice"... grazie a Mari Lasagnapazza, la bravissima vincitrice dell'MTChallenge di Gennaio. Mari non ha proposto una, ma ben due ricette, una dolce e l'altra salata, per la sfida n. 36 dell'MTChallenge
La settimana scorsa ho preparato lo Strudel al radicchio e zucca con Skordalià, oggi è il turno di quello dolce :)
Non volevo stravolgere troppo la ricetta dello Strudel originale, quello con le mele, che amo particolarmente e di cui ho un ricordo ben vivo, grazie ad alcune brevi vacanze trascorse a Corvara... sono ghiottissima di dolci con le mele! Nel ripieno sono finite le banane con le mele, le noci Pecan, i datteri, un po' di amaretti e altri profumi... Il tutto accompagnato da una dolce salsa Toffee.




Strudel alle banane e mele con salsa Toffee

Ingredienti 

per la sfoglia (come da ricetta di Mari)

150 g di farina 00
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale

per il ripieno

3 banane medie
1 mela Golden (o Renetta)
80 g di zucchero di canna
3 cucchiai di Cognac
40 g di noci Pecan 
30 g di datteri essiccati non zuccherati, tagliati a pezzetti
30 g di pangrattato
30 g di amaretti secchi, sbriciolati finemente
30 g di burro
la scorza di ½ arancia (non trattata), grattugiata
1 cucchiaino di zenzero in polvere
20 g di burro fuso, per spennellare la sfoglia
zucchero a velo, per la superficie

per la salsa Toffee, 350 ml circa  (da una ricetta di Paul Gayler, leggermente modificata)

180 g di zucchero di canna
100 ml di panna fresca
100 g di burro 
1 cucchiaio di Cognac
½ cucchiaino di essenza di vaniglia
4 o 5 cucchiai di yogurt greco (o panna acida)

Per preparare la sfoglia, vi riporto le indicazioni di Mari:
Scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l'olio e versate a mano a mano l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l'impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz'ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.
Per preparare il ripieno, fate sciogliere i 30 g di burro in un padellino antiaderente, unite il pangrattato e gli amaretti sbriciolati e fate imbiondire. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire in una piccola ciotola, poi aggiungete la scorza d'arancia e lo zenzero. Mettete da parte. In un altro ciotola capiente, mettete le noci Pecan i datteri e lo zucchero. Unite la mela, lavata, sbucciata, detorsolata, tagliata in quarti e affettata allo spessore di 3 mm circa. Unite anche le banane sbucciate, divise a metà per il lungo, e affettate allo spessore di 3-4 mm circa. Unite anche il Cognac e mescolate delicatamente.


Per stendere la sfoglia vi riporto le indicazioni di Mari:
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l'esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa 50 cm per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po' più spessi, passate con le dita lungo tutta l'estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.


Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato e amaretti, e sopra il ripieno di banane e mele, lasciando liberi 2 cm circa dal bordo. 


Per arrotolare lo strudel, sollevate la sfoglia e arrotolandola con sul ripieno, aiutandovi con la tovaglia. Dopo due giri di sfoglia, ripiegate i lembi esterni verso il centro, poi continuate ad arrotolare la sfoglia fino alla fine.

Scusate per la scarsa qualità della foto... ho dovuto usare l'autoscatto :(

Trasferite lo strudel su una placca da forno imburrata (il mio forno è 75 cm, così ho potuto usare una teglia grande, senza dover piegare lo strudel o metterlo di traverso ;), spennellate la superficie dello strudel con il burro fuso ed infornate per 30-40 minuti, finché la superficie dello strudel sarà dorata ma non scura. Sfornate e lasciate raffreddare.
Per preparare la salsa, mettete lo zucchero di canna, la panna e il burro a pezzetti in una casseruola dal fondo pesante. Cuocete su fuoco dolce, mescolando con un cucchiaio di legno, finché il burro e lo zucchero si saranno sciolti. Alzate la fiamma e portate ad ebollizione, sempre mescolando, poi abbassate la fiamma e cuocete per 5-6 minuti. Togliete dal fuoco e unite l'essenza di vaniglia e il Cognac. Lasciate intiepidire poi unite lo yogurt (o la panna acida), mischiando bene. Servite con lo strudel e godetevi questo momento :)
La salsa Toffee (o salsa al caramello), si conserva in frigorifero fino a 10 giorni, ma senza l'aggiunta dello yogurt. Per servirla va riportata a temperatura ambiente aggiungendo lo yogurt prima di servirla.

sabato 8 febbraio 2014

Yakh Dar Behesht - Estasi Ghiacciata




Yakh Dar Behesht - Estasi Ghiacciata
a Pomegranates & Roses, Ariana Bundy
in rosso le mie note 

Ingredienti (per 12 porzioni)

1 litro di latte
75 g di farina di riso
150 g di zucchero, preferibilmente grezzo
2 cucchiai di acqua di rose
5 baccelli di cardamomo
Noghl, per servire (ricetta a seguire)
petali di rosa
foglie d'oro alimentare (facoltative)

Versare il latte in una casseruola, insieme alla farina di riso ed allo zucchero. Cuocere su fuoco medio-basso, mescolando sempre con un cucchiaio di legno e finché lo zuccherò si sarà sciolto, e la crema comincerà ad ispessirsi. Saranno necessari circa 10 minuti (a me sono serviti circa 15). Durante la cottura, controllare che la crema non si attacchi al fondo della casseruola, raschiando bene con il cucchiaio di legno. Unire l'acqua di rose e il cardamomo (schiacciato, ma l'autrice non lo scrive, per sprigionarne meglio l'aroma, e chiuso dentro ad  una garza, così sarà più semplice da eliminare successivamente), proseguire la cottura, sempre mescolando, per altri 2 minuti, finché la crema sarà densa e lucida, e avrà la consistenza di quella pasticcera. Togliere la crema dal fuoco, eliminare il cardamomo e versarla negli stampini. Far raffreddare in frigorifero per alcune ore (per me tutta la notte) poi sformare su un piatto e servire decorando con i pistacchi tritati, i Noghl (anche se non è previsto dalla ricetta tradizionale), i petali di rosa e le foglie d'oro, se le usate. Al momento di sformare il dolce ho avuto la brutta sorpresa, la consistenza non era quella giusta, visto che si è "allargato" sul piatto. Ho messo gli altri dolci in freezer per un'ora circa, per fare in modo che mantenessero la forma al momento di servirli...

Noghl - Confetti alle mandorle

Questi confetti vengono serviti e regalati ai matrimoni (come si fa anche in Italia...), come buon auspicio, ma si servono anche durante il Nooroz, il Capodanno Persiano, al posto delle zollette di zucchero, quando viene servito il tè caldo. La nonna della Bundy metteva i confetti nel barattolo dello zucchero insieme alle zollette. In Iran si usa aggiungere i Noghl allo Ajeel, (il mix di frutta secca Persiano), che si dà ai bambini.

Ingredienti

500 g di zucchero semolato
125 ml di acqua di rose
175 di mandorle spezzettate o intere

Mettere lo zucchero in una casseruola con 250 ml d'acqua, portare a bollore e lasciar bollire per circa 20 minuti. Unire l'acqua di rose, riportare a bollore e proseguire la cottura per altri 2 minuti, o finché il termometro da zucchero segnerà 130°C (a me sono stati necessari ben più dei 2 minuti descritti). Mettere le mandorle in un tegame dotato di manico solido, poi versare lo sciroppo molto lentamente e nel frattempo scuotere il tegame molto bene e costantemente. Le mandorle diventeranno magicamente bianche. Questa operazione deve essere fatta lentamente, altrimenti le mandorle non si rivestiranno completamente. A me si sono formati diversi blocchi di mandorle e sciroppo, nonostante abbia seguito le istruzioni dell'autrice, e i miei Noghl non assomigliano ai suoi. Un altro metodo che si può utilizzare è con un robot da cucina. Mettere le mandorle nella ciotola del robot e versare lo sciroppo, sempre lentamente e con il motore in funzione alla minima velocità, così le mandorle non si romperanno. Trasferire le mandorle glassate sopra ad un foglio di carta forno o un foglio Silpat, e lasciar raffreddare prima di separare le mandorle.

Note personali

Dopo l'insuccesso ottenuto al momento di sformare il dessert, sono andata alla ricerca di altre notizie su questo dolce, e ho trovato un video dove la Bundy prepara proprio questa ricetta. Ci sono dei passaggi diversi rispetto alla spiegazione sul libro. Ad esempio, l'aggiunta dell'acqua di rose alla crema, avviene fuori dal fuoco, mescola appena e poi non si prosegue la cottura. Forse è questo passaggio che ha compromesso il risultato finale, o forse sono stata io a sbagliare qualcosa. Inoltre la crema nel video non mi sembra liscia ma con alcuni grumi. Quando il dolce viene sformato, la consistenza è piuttosto morbida e non come appare nella foto del libro. L'autrice scrive di usare un cucchiaio di legno, ma nel video utilizza la frusta...
Peccato, perché il sapore finale è buono e delicato, e il profumo dell'acqua di rose caratterizza questa preparazione in modo molto particolare e per me nuovo.
Se qualcuno di voi avesse esperienza con questo dolce, e potesse aiutarmi a capire il problema, si faccia avanti!

mercoledì 4 dicembre 2013

Torta di nocciole delle Langhe, senza farina

In famiglia è risaputo.. adoro le nocciole! Sono uno dei miei snack da divano preferiti, soprattutto quando sono buone come quelle delle Langhe. Se amate le nocciole, non potete perdervi questa torta!
La ricetta l'ho avuta in dono da una gentile signora langarola, dopo averla gustata nel suo delizioso B&B a La Morra la scorsa primavera. Ho diminuito lo zucchero (come al solito), ma questa è un po' una mia fissazione... La torta rimane leggermente umida ed è semplice e meravigliosa, come la terra in cui è nata... Si prepara in un baleno ed è naturalmente gluten free (controllare le etichette!).

Ingredienti per uno stampo di 20 cm (o 22, se la volete più bassa)

200 g di nocciole delle Langhe, pelate e tostate
1 uovo intero e 2 albumi
140 g di zucchero semolato
50 g di burro morbido
un pizzico di sale 
farina bianca (o farina di riso) e burro per lo stampo

Preriscaldare il forno a 180°C. Tritare le nocciole con 70 g di zucchero. In una ciotola capiente, sbattere l'uovo intero con gli altri 70 g di zucchero, per qualche minuto. Aggiungere il burro, mescolando finché sarà ben amalgamato, poi unire anche le nocciole. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale, unirne una cucchiaiata (o due) al composto di nocciole, per ammorbidirlo. Unire il resto degli albumi, gradualmente e delicatamente, mescolando dal basso verso l'alto, con un cucchiaio di legno. Versare l'impasto nello stampo, precedentemente imburrato ed infarinato (per i celiaci, usare la farina di riso), ed infornare per 35-40 minuti (fare la prova stecchino). Sfornare, e dopo10-15 minuti, togliere la torta dallo stampo e far raffreddare su una gratella per torte. 


giovedì 14 novembre 2013

La "Apple Pie" di Martha Stewart, per lo Starbook Redone

Io adoro i dolci con le mele. Da bambina, quando mia mamma mi domandava che torta volessi per il mio compleanno, ripetevo sempre: "Torta con le mele". Lei sapeva benissimo che la risposta sarebbe stata quella! Crescendo, e iniziando a cucinare, ho imparato ad apprezzare anche altri dolci, e a variare la scelta per la torta di compleanno... Ma i dolci con le mele, rimarranno sempre sul gradino più alto del podio, nella mia personalissima classifica :-)
Capirete bene, che non avrei mai potuto resistere dal provare un torta con tantissime mele, avvolte da una crosta croccante, come quella che si trova sul meraviglioso libro di Martha Stewart - Martha's American Food, che, con le amiche dello Starbooks, abbiamo testato nel mese di Ottobre dello scorso anno. La dolce Roby, aveva provato la ricetta di questa torta con grande soddisfazione. Io sono totalmente d'accordo con lei, così come chi l'ha provata... Mio cognato (americano, e con una certa esperienza in apple pie), mangerebbe tutta la crosta da solo :-)
Le mele più adatte per questa pie, che si trovano anche in Italia, sono le Granny Smith, ed io ho sempre usato quelle, tranne la volta in cui sono riuscita a fotografare la torta... Avevo delle mele che mi aveva dato mio papà, ed erano da consumare, ma hanno rilasciato un po' troppo liquido in cottura... Quindi, usate le Granny smith! 
La prima volta che ho preparato questa Apple pie, ho fatto un disastro nel forno... vi basti sapere, che ho dovuto utilizzare la funzione pirolisi, per eliminare le tracce... Quindi, per "contenere" le mele, che sono tante, vi consiglio di utilizzare uno stampo alto almeno 5-6 cm e con il bordo largo, su cui si andrà ad appoggiare il bordo della torta. Io mi sono comprata il classico stampo da pie (in realtà ne ho comprato più di uno!) su Amazon.co.uk, che potete vedere qui: è comodissimo e non costa molto :-) 
Questa torta partecipa allo Starbook Redone (fuori concorso). Volete partecipare anche voi....? Andate leggere come fare... C'è un bellissimo premio in palio :-)






Mile –high apple pie 

Ingredienti per uno stampo di 23 cm (il mio è di 26 cm)

Per l'impasto:

450 g di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
340 g di burro a pezzetti
Da 125 a 190  ml acqua gelata 

Per l'impasto, mettere la farina, il sale e lo zucchero in un robot da cucina ed azionare la funzione pulse, per mischiare. Aggiungere il burro a pezzetti ed azionare ancora il robot, fino ad ottenere un composto bricioloso, ci vorranno 10 secondi circa. Potete anche fare tutto con le mani, ma con il robot è molto più semplice! Versare i primi 125 ml d'acqua, a pioggia, sul composto. Azionare il pulse finché il composto inizia a stare insieme (non deve essere né asciutto né bagnato). Se il composto dovesse essere troppo asciutto, unire la rimanente acqua, un cucchiaio alla volta, azionando il robot.
Dividere l'impasto in due parti disuguali, una grossa all'incirca il doppio dell'altra. Con il matterello, stendere l'impasto ,più piccolo in un disco di circa 31 cm di diametro, allo spessore di 3 mm circa, infarinando la superficie per evitare che si attacchi, se necessario, eliminando poi la farina in eccesso. Foderare lo stampo con il disco e ritagliare l'impasto in eccesso, che va conservato. Coprire con pellicola per alimenti e mettere in frigorifero per 30 minuti circa.
Nel frattempo, stendere l'impasto rimanente in un disco di 36 cm circa, sempre allo spessore di 3 mm, coprirlo con la pellicola e mettere anch'esso in frigorifero, per 30 minuti.

Per il ripieno:

30 g di farina 00
16 mele Granny smith (io ne ho usate 12)
Il succo di 2 limoni
190 g di zucchero più quello per spolverare
2 cucchiaini di cannella in polvere
3 cucchiai di burro, a pezzetti
1 uovo grande 
2 cucchiai di acqua


Preriscaldare il forno a 230°C. Sbucciare le mele e tagliarle in spicchi sottili. Trasferitele in una ciotola capiente e versateci sopra il succo di limone, per evitare l'annerimento. In un'altra piccola ciotola, mettere la farina, lo zucchero e la cannella, mescolare e aggiungere alle mele, facendo in modo che il mix si distribuisca uniformemente e rivesta le mele.
Prendere l'altro disco dal frigorifero, riempire lo stampo con le mele, distribuendole in alti mucchietti. Distribuire i pezzetti di burro sopra alle mele. Mischiare il rosso d'uovo con l'acqua e spennellarlo sul bordo dell'impasto. Posizionare il secondo disco al centro, sopra le mele, eliminando l'impasto in eccesso, se necessario. Ripiegare il bordo dell'impasto su quello del disco inferiore, e sigillare, premendo dolcemente, arricciando i bordi, se volete.
Con un coltellino, praticare dei tagli sul disco, che permetteranno la fuoriuscita del vapore durante la cottura. Volendo, si può decorare la torta con i ritagli dell'impasto, ricavando delle foglie, ad esempio, che vanno incollate con un goccio d'acqua. Spennellare la superficie con l'uovo e cospargere con lo zucchero. Posizionare sulla teglia del forno, e cuocere per 10 minuti (la crosta comincerà a dorarsi). Abbassare la temperatura a 175°C, girare la torta, e proseguire la cottura finché la superficie sarà ben dorata, per circa 1 e ¼. Se durante la cottura la crosta tende a scurirsi troppo, copritela con un foglio di carta alluminio. Trasferire su una gratella per dolci (io l'ho lasciata nello stampo, per evitare danni), far raffreddare, e servire con del gelato se vi fa piacere.
Questa torta è uno spettacolo!!!


martedì 5 novembre 2013

"Torta alle pere e mandorle con streusel" per lo Starbooks e per i miei 42 anni...



Questa è una torta fantastica! Perfetta da preparare nella stagione autunnale, il periodo in cui maturano le pere, e se ne trovano di buonissime. L'autrice del libro Delia's Cakes, la merqavigliosa Delia Smith, ama servire questa torta con una doppia panna del Jersey. Per me, anche una crema inglese alla vaniglia sarebbe perfetta e, perché no, anche una al cioccolato. Il connubio pere-cioccolato è sempre vincente!
Io l'ho provata "nature" e vi garantisco che è stupenda anche così!!!
La ricetta è semplice e piuttosto veloce da preparare... di quelle che vi faranno fare bella figura, senza impegnarvi a lungo in cucina. Ottima anche per un invito (quasi) dell'ultimo minuto.
Con questa torta festeggio i miei 42 anni :-)
 

tra parentesi e/o in corsivo le mie note
Pear and Almond Cake with Streusel Topping
Da Delia's cake - Hodder & Stoughton Ltd -  Pear & Almond cake with streusel topping
 
Ingredienti per 6-8 persone
 
Per la torta
110 g di farina autolievitante*
1 cucchiaio raso di lievito in polvere per dolci
50 g di burro morbido
 50 g di zucchero di canna fine
50 g di mandorle macinate (o farina di mandorle)
1 uovo grande
poche gocce di essenza pura di mandorle  
un pizzico di sale
3 cucchiai di latte
2 pere mature (io ho usate le Williams bianche), sbucciate, senza torsolo, tagliate in quarti, e ogni quarto tagliato in tre fette
Per la copertura
50 g di burro fuso
75 g di farina autolievitante
50g di zucchero demerara (zucchero di canna grosso)
40 g di mandorle a lamelle
zucchero a velo, per spolverare

Uno stampo tipo pan di spagna (con fondo amovibile) da 20 cm di diametro, leggermente imburrato, con la base foderata con carta forno. 
Io ne ho utilizzato uno antiaderente e privo di fondo amovibile, senza problemi ;-)
*In Italia la farina auto-lievitante non è molto diffusa, ma si può tranquillamente preparare in casa. Da un po' di tempo seguo il "metodo Mapi": setaccio insieme 500g di farina bianca 00 o 0 e una bustina di lievito per dolci, e conservo tutto in una scatola, pronta all'uso.

Preriscaldare il forno a 200°C - gas mark 6
Setacciare la farina e il lievito in una ciotola capiente, tenendo il setaccio abbastanza alto rispetto alla ciotola, in modo da arieggiare bene la farina, poi unire tutti gli altri ingredienti, tranne le pere. Lavorare il composto ottenuto con una frusta elettrica, per circa 1 minuto, fino ad ottenere una consistenza liscia e cremosa. Versare il composto, a cucchiaiate, nello stampo imburrato, e livellarlo con il dorso di un cucchiaio. Disporre le pere sopra al composto formando un cerchio e riempiendo anche il centro.
Per preparare la copertura, mischiare la farina e lo zucchero in una ciotola, poi unire il burro fuso e, aiutandovi con una forchetta, formare delle grosse briciole (streusel). Unire anche le mandorle a lamelle, mescolando. Cospargere lo streusel sopra le pere ed infornare per 45 minuti circa. Dopo 20-25 minuti, io ho coperto la superficie con un foglio d'alluminio, perché iniziava a colorirsi troppo e temevo potesse bruciare, quindi controllate la torta, ogni tanto!
Lasciar raffreddare la torta nello stampo per 20 minuti, prima di sformarla, passando una spatola lungo i bordi, se necessario (nel mio caso non è servito, perché la torta si è staccata dallo stampo senza problemi). Se utilizzerete uno stampo dal fondo amovibile, posizionare la base dello stampo sopra ad un barattolo capovolto e togliere delicatamente l'anello, facendolo scendere verso il basso. Con l'aiuto di una paletta far scivolare la torta su una gratella e lasciar raffreddare. Poco prima di servire, spolverare la superficie con lo zucchero a velo.
L'utilizzo del burro fuso - non a dadini come ho sempre trovato in altre ricette per lo streusel - oltre ad essere un metodo più veloce e pratico, permette di ottenere delle briciole di consistenza migliore, il burro si amalgama meglio agli altri ingredienti e, al mio palato, questa copertura ha dato molta più soddisfazione...
Le dosi, i procedimenti e l'equilibrio del gusto di questa torta sono perfetti. Il croccante della copertura accoglie il morbido delle pere e, come in tutti i dolci che provocano sensazioni irresistibili, vi verrà voglia di mangiarne subito un'altra fetta!!!
 




martedì 22 ottobre 2013

Uova alla Benedict, con zabaione agli spinaci, crema di zucca, miele e arancia e prosciutto affumicato per l'MTC di Ottobre 2013

Non ho mai (ancora) viaggiato in America, cioè, fisicamente non ci sono mai stata, ma di viaggi "fantastici" ne ho fatti parecchi negli States, fin da bambina, sognando di andarci il prima possibile. Ma questo non è successo e tra non molto ci sarà il mio compleanno... Amore, recepito il messaggio...?!? Qualche occasione l'ho avuta, ma senza che si concretizzasse. Ho un cognato americano, di San Francisco. Mia sorella maggiore passa l'estate dalla suocera, insieme a mio nipote, che tra summer camps & co si diverte da matti. Loro di colazioni americane ne hanno fatte parecchie, io nessuna! Però ho fatto parecchie "colazioni alla tedesca" con Oliver. E' grazie a lui che ho iniziato ad apprezzare il cibo salato anche alla mattina. Non nella vita di tutti i giorni, visto che mi alzo molto presto, e non appena sveglia perché ho lo stomaco chiuso! Ma il sabato o la domenica sì, e mi piace parecchio. Trovo che questo sia un risveglio in totale relax, sereno e goloso! Senza sveglie che mi fanno saltare giù dal letto per recarmi al lavoro... 
Così, quando Roberta del blog La valigia sul letto, dopo aver vinto l'MTC di Settembre (con i suoi plin), ha deciso di proporre la Colazione americana con le Eggs Benedict, ero felice, curiosa e felice di viaggiare verso gli USA. Da qualche parte si deve pur iniziare!!!
Prima novità per me, gli english muffin, che conoscevo già, ma solo "di vista". Mai mangiati e mai preparati. Questa era l'occasione giusta per farlo, ma con una piccola aggiunta, il pepe macinato nell'impasto, per dargli più carattere. Le uova alla Benedict vengono tradizionalmente servite con la salsa olandese. Io ho deciso di servirle con uno zabaione salato agli spinaci. L'accostamento mi piace e ricordavo di averlo visto sul bellissimo libro del maestro Michel Roux- Uova. 
Per accompagnare le uova ho pensato al prosciutto cotto affumicato, è delizioso e va d'accordo con tutti gli altri protagonisti della colazione :-). 
La protagonista dolce è stata una crema di zucca, arancia e miele di castagno... Halloween si avvicina! Chiude il cerchio la spremuta di arance e clementine, con un pizzico di zenzero.
Dimenticavo... più che una colazione, quella di domenica è stata quasi una merenda, visto che, tra una preparazione e l'altra, abbiamo fatto "colazione" alle 14... Nell'attesa, Oliver si era già spazzolato la metà degli English muffin!!! ..
E poi chiamano Fast food il cibo americano...





Ingredienti e procedimento per due colazioni

Per gli English muffin (vi riporto la ricetta di Roberta, con dosi dimezzate)


225 g di farina forte per pane 
115 ml latte
25 ml di acqua
3 g lievito di birra secco
1 cucchiaini di zucchero
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino da caffè di pepe nero (o bianco), macinato al momento (mia aggiunta)

"In un pentolino, unite il latte e l'acqua e fate intiepidire a fuoco dolce. Versate il lievito nel liquido insieme ai due cucchiaini di zucchero, Mescolate rapidamente con una forchetta o una piccola frusta per far sciogliere il lievito e lasciate riposare per una decina di minuti, finche' in superficie si sara' formato un sottile strato di schiuma. 
Setacciate la farina in una terrina e versate nel centro il liquido con il lievito, mescolando dapprima con una forchetta e poi con le mani, incorporando a poco a poco la farina fino a che avrete un impasto non troppo sodo. Versate l'impasto sul piano di lavoro infarinato e incorporate a questo punto il sale. Impastate energicamente per almeno dieci minuti, unendo pochissima altra farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Alla fine dovrete ottenere un panetto liscio e vellutato come il culetto  la gota di un bambino. Ungete una di burro una capace ciotola, rotolateci dentro il panetto e ponete a lievitare in luogo tiepido per almeno un'ora o finche' non sara' raddoppiato di volume.
Rovesciate nuovamente l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e appiattitelo con le mani, facendo uscire tutta l'aria, fino ad uno spessore di circa 1,5 cm, ma non di piu'.
Con un taglia biscotti di 7,5 cm di diametro, ricavate dei dischi di pasta che metterete su una placca da forno infarinata. Rimpastate i ritagli e ricavate altri dischi fino ad esaurimento della pasta. Lasciate riposare i muffins per 15/20 minuti, coperti da un panno o da un'altra teglia rovesciata.
Scaldate a fuoco medio una padella antiaderente a fondo spesso o, ancora meglio, in ghisa.
Disponeteci 4 muffins alla volta, riducete la fiamma e fateli cuocere per 4 o 5 minuti per ogni lato. 
Devono rimanere molto soffici e non seccarsi, ma se avete l'impressione che non si siano ben cotti all'interno o sui bordi, potete trasferirli in forno a 180 gradi e farli cuocere per altri 3 o 4 minuti."
Grazie Roberta, ricetta perfetta!





Per le uova in camicia 

4 uova 
 cucchiai di aceto di vino bianco
acqua q.b.

Per la cottura, ho seguito il metodo di Michel Roux (mi ha aperto un mondo sulle uova!) 
Riempire d'acqua a metà una casseruola capiente, e profonda dieci cm. Aggiungere l'aceto e portare ad ebollizione. Non salare l'acqua. Il sale non fa rapprendere l'albume che si riempie di forellini. Sgusciare l'uovo in una ciotolina e versarlo delicatamente nell'acqua in ebollizione. Fare lo stesso con le altre uova, ma non cuocerne più di 4 alla volta. Cuocere per 1 minuto e ½ circa (dipende dalla grandezza delle uova). Con una schiumarola, prelevare il primo uovo dall'acqua e controllarne la cottura, premendo leggermente con un dito. Se la cottura è quella desiderata, servire subito l'uovo, oppure raffreddarlo in una ciotola d'acqua ghiacciata. per 10 minuti. Le uova cotte si possono conservare nell'acqua fredda, in frigorifero, fino a due giorni. Con un coltellino, rifilare le uova per dargli una forma omogenea.




Per la crema di zucca 

150 g di zucca (di una varietà adatta per dolci), al netto degli scarti
50-60 ml di succo d'arancia
20 g di zucchero di canna (la quantità di zucchero dipende dal tipo di zucca e dalla dolcezza delle arance)
1 cucchiaio di miele di castagno
1 cucchiaio di semi di zucca
½ cucchiaio di zucchero semolato
100 ml di panna fresca
scorza d'arance candite, a piacere

Tagliare la zucca a dadini. Versare il succo d'arancia in un pentolino insieme allo zucchero di canna e portare ad ebollizione. Aggiungere la zucca e cuocere per 10 minuti circa, poi frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una purea. Unire il miele di castagno e lasciar raffreddare. Nel frattempo mettere i semi di zucca e lo zucchero semolato in un pentolino d'acciaio inox, tostare i semi finché lo zucchero si caramella leggermente. Trasferire immediatamente su un foglio di carta forno, separando i semi tra di loro e lasciar raffreddare. Montare la panna ben ferma, mischiarne un cucchiaio alla purea di zucca e mescolare per ammorbidire il composto, poi unire il resto della panna, mescolando delicatamente e dal basso verso l'alto. Riporre in frigorifero. Al al momento di servire, cospargere con i semi di zucca caramellati (sono una droga!) e l'arancia candita). La ricetta di questa deliziosa crema, l'ho trovata su un opuscolo di un supermercato, a cui ho apportato qualche piccola modifica.



Spremere delle arance e delle clementine in uguale quantità, unire dello zenzero in polvere (quantità a piacere) e mescolare bene.

Per lo zabaione agli spinaci (da una ricetta di Michel Roux - Uova)

150 g di spinacini
2 tuorlo
40 g di burro a dadini
sale e pepe macinato al momento

la dose va bene per 4 persone, ho preferito così perché temevo che, con un solo tuorlo, avrei avuto problemi nella lavorazione lavorazione.

Lavare gli spinacini e scolarli bene. Versare 50 ml d'acqua in un pentolino, con un pizzico di sale, e portare ad ebollizione. Immergervi gli spinaci e cuocerli per un minuto. Trasferire tutto nel bicchiere del frullatore ed azionarlo per 1 minuto. Filtrare la purea in una ciotola, attraverso un colino a maglie strette. Appoggiare la ciotola su un'altra riempita di ghiaccio, per far raffreddare velocemente la purea.
Riempire per due terzi una pentola (abbastanza grande da contenere una ciotola dal fondo bombato - bastardella) di acqua calda e metterla su fuoco dolce. Versare la purea di spinaci nella bastardella e metterla sulla pentola. Unire i tuorli, mescolando con una frusta. Sbattere ininterrottamente il composto per 8-10 minuti, montandolo a nastro. Quando la temperatura raggiunge i 70°C, lo zabaione è pronto. Togliere la bastardella dalla pentola, unire il burro a dadini poco alla volta, ottenendo un composto lucido. Aggiustare di sale e pepe e servire subito.
Passare sulla piastra calda una fetta spessa circa ½ cm di prosciutto cotto affumicato (Praga). Porzionare e servire insieme alle uova.

Comporre il piatto. Tagliare i muffin a metà e tostarli in una padella antiaderente. Appoggiarci sopra le uova in camicia, versare lo zabaione sopra alle uova, mettere anche il prosciutto caldo, la crema fredda, la spremuta di agrumi e servire subito. 
Buona colazione!!!

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Ottobre 2013

mercoledì 18 settembre 2013

"Brownies al cioccolato e nocciole delle Langhe": grazie Patty!

Il tempo trascorso tra la visione di questa ricetta della bravissima Patty, e decidere di prepararla, è stato come un lampo, velocissimo... non è passato neanche  un secondo. Le sue ricette sono garanzia di successo :-))) Se poi aggiungiamo il fatto che, le nocciole, sono da sempre la frutta secca che preferisco in assoluto, e che avevo a disposizione proprio quelle meravigliose delle Langhe, comprate durante un meraviglioso fine settimana in quella splendida terra, e last but not least... il cioccolato ha un fascino irresistibile! Beh, capirete che questi brownies erano assolutamente da provare! 

Ho apportato solo una variante alla ricetta, ho diminuito la quantità dello zucchero, perché preferisco i dolci non troppo dolci. Ma se per voi non è così, allora non fatelo!
I brownies li ho preparati all'inizio di Giugno, ve li propongo solo ora perché, il caldo dei giorni successivi, non vi avrebbe certo fatto venire voglia di accendere il forno...




Vi riporto la ricetta come la trovate qui da Patty:

Ingredienti per circa 16 brownies

150 g di farina bianca 
100 g di nocciole tostate
1 cucchiaino di lievito in polvere
150 g di cioccolato fondente al 70%
180 g di burro
300 g di zucchero semolato (per me 200g)
1 cucchiaio di essenza naturale di vaniglia (i semi di mezzo baccello)
3 uova grosse
un pizzico di sale 

Riscaldate il forno a 180°.
Setacciate la farina ed il lievito con il sale e metteteli in una ciotola.
Sciogliete il cioccolato con il burro a bagnomaria facendo attenzione che l'acqua non tocchi la base della ciotola. Fate sobbollire lentamente.
Una volta sciolto togliete e fate raffreddare leggermente. 
Versate lo zucchero nel composto di cioccolata e la vaniglia quindi un uovo alla volta mescolando bene prima di incorporare il successivo. 
Unite gli ingredienti secchi senza mescolare troppo. Finite aggiungendo le nocciole tritate grossolanamente.
Versate tutto in una teglia 20X20 foderata con carta da forno e fate cuocere per 25/30 minuti. Fate la prova stecchino.
Prima di porzionare i brownies, fate raffreddare su una griglia almeno 1 ora.  

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