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mercoledì 28 novembre 2012

Starbooks di Novembre 2012: terza e ultima puntata con i "Pepper nuts"

Ultima puntata dell'anno con lo Starbooks, ma da Gennaio saremo di nuovo in pista con un anno tutto da leggere... :-)
Le ricette che ho provato da questo libro mi hanno soddisfatta, le dosi sono corrette e i procedimenti anche, qualche dettaglio in più, in alcune, sarebbe auspicabile, ma il mio feedback è positivo :-). Ma non per tutte noi è stato così...


Ecco quello che troverete dalle altre Starbookers:

Ale - Menù Turistico: Ring cake
Cristina - Vissi di Cucina: Gløgg
Emanuela - Arricciaspiccia: Christmas rice pudding
Mapi - La Apple Pie di Mary Pie. Danish Christmas Pastries
Patty - Andante con Gusto: Controfiletto di maiale con mele e topinambur
Roby - Le Chat Egoiste: Dolcetti di Santa Lucia
Stefania - l'Araba Felice: Honey layer cake with orange mousse

Come ultima ricetta vi propongo dei biscottini, dall'aspetto simpatico, dal gusto speziato (non è una novità, ma è una caratteristica dei dolci scandinavi), e di consistenza croccantina...i Pepper nuts.

Nell'introduzione alla ricetta, la Hahnemann, scrive che questa è una ricetta facile e divertente, e ci si può far aiutare dai bambini nella preparazione. Questi biscottini rientrano nella quotidianità del mese di Dicembre e vengono serviti ovunque. Non abbandonateli durante la notte, altrimenti gli elfi verranno a rubarli! Il nome di questi dolcetti deriva dalle spezie utilizzate, ma non c'è pepe all'interno!



Ingredienti per 120 biscotti (circa)

375g di farina bianca 00, più quella per la spianatoia
½ cucchiaino da tè di lievito in polvere (per dolci)
½ cucchiaino da tè di noce moscata grattugiata fresca
½ cucchiaino da tè di zenzero in polvere
2 cucchiaini da tè di cannella in polvere
175g di burro salato
180g di dark brown soft sugar (zucchero grezzo + melassa)
1 uovo, sbattuto


 Setacciare insieme la farina, il lievito e le spezie. Sciogliere il burro ed unirlo al mix di farina e spezie(io ho fatto intiepidire il burro prima di unirlo al mix). Aggiungere lo zucchero e l'uovo ed impastare, su di un piano di lavoro infarinato, fino a quando sarà omogeneo e liscio. Lasciar riposare a temperatura ambiente. Preriscaldare il forno a 180°C. Formare dei rotolini lunghi e sottili con l'impasto. Tagliare l'impasto in piccoli pezzi, poi formare delle palline, rotolando il composto tra le mani, (i miei rotolini tendevano a sbriciolarsi un pò, così ho formato le palline direttamente dall'impasto senza più avere difficoltà). Posizonare tutte le palline su una teglia rivestita con carta forno, distanziandole un pò una dall'altra (io le ho messe a 2-3cm di distanza). SI dovranno fare più infornate. Cuocere per 10 minuti circa, far raffreddare bene su una gratella, poi conservare in scatole a chiusura ermetica fino a 4 settimane.

Note personali
Ricetta semplice e simpatica. I biscotti sono più buoni se mangiati dopo 2-3 di giorni di riposo. Io ho ottenuto circa 100 biscotti, quindi meno di quelli indicati dall'autrice, probabilmente perchè i miei erano più grandi... Il colore dei miei Pepper nuts, è più chiaro rispetto a quelli della foto sul libro, ma non so perchè... La cottura era giusta, le spezie anche...

mercoledì 21 novembre 2012

Starbooks di Novembre 2012: "Petti d'anatra al forno con chips di topinambur"... il viaggio nel Natale Scandinavo continua...

Con la prima puntata dello Starbooks di questo mese, vi abbiamo introdotto nello spirito natalizio nordico... Siete pronti per continuare con questo tema...? Sì? Bene, perchè la seconda ricetta che ho scelto dal libro di Trine Hahnemann:" Scandinavian Christmas", è molto buona, semplice, veloce (a parte il passaggio in frigorifero per la marinatura) e scenografica, che a Natale va sempre bene!
Il titolo in inglese è "Lightly salted duck with Jerusalem artichoke crisps".



Trine scrive che, in Scandinavia, amano molto curare le cose. E' un'eredità che proviene dall'antica necessità di dover conservare il cibo per sopravvivere... Ora viene fatto solo per il gusto di farlo... Questi petti d'anatra, possono essere, sia un delizioso pranzo leggero, che un antipasto. Tagliati a cubotti, vanno bene come starter, se li servirete come piatto principale, tagliate l'anatra cotta a fette, e conditela con una vinaigrette preparata con: olio di noce, foglie d'insalata e noci.

Come continua l'avvicinamento al Natale dalle altre Starbookers...?

Dani di Menu turistico - Oat cookies 
Cristina di Vissi di cucina - Popcorn salato al cioccolato
Roby di Le chat egoiste - Rape con panna e pancetta
Mapi La Apple Pie di Mary Pie - Crisp Cinnamon Cookies
Stefania l'Arabafelice - Pulla Bread
Ema Arricciaspiccia - Gingerbread town 
Patty di Andante con gusto - Vanilla cookies



tra parentesi le mie note

Ingredienti per 8 persone (antipasto)

Per la marinata:
4 cucchiai da tavola di sale
4 cucchiai da tavola di zucchero semolato
2 foglie d'alloro
6 chiodi di garofano
la scorza grattugiata finemente di un'arancia non trattata

Per l'anatra:
3 petti d'anatra

Per le chips di topinambur:
400g di topinambur
2 cucchiai da tavola di olio d'oliva (extravergine)
1 cucchiaio da tavola di sale
pepe nero macinato fresco

Versare 800 ml di acqua in una pentola capiente e aggiungere tutti gli ingredienti della marinata. Mettere la pentola su fuoco medio, e mescolare finchè lo zucchero ed il sale si saranno sciolti. Portare la marinata a bollore, quindi spegnere il fuoco e mettere da parte finchè si sarà raffreddata completamente. Mettere i petti d'anatra in un contenitore adatto a contenerli (a misura) e ricoprilri con la marinata fredda. Coprire con pellicola per alimenti, e mettere in frigorifero per tutta la notte.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Prelevare i petti d'anatra dalla marinata, asciugarli bene con carta da cucina, e posizionarli su una teglia da forno. Cuocerli nel forno caldo per 18 minuti (anche 20, dipende dalla grandezza), devono rimanere rosa all'interno.
Lavare i topinambur e tagliarli a fette molto sottili, se avete una mandolina usate quella. Separare tutte le fette, e distribuirle, in un unico strato, sopra due teglie rivestite con carta forno. Spennellare il topinambur con l'olio e cospragere con sale e pepe. Cuocere in forno, alla stessa temperatura dell'anatra, per 25-30 minuti, o finchè le fettine di topinambur saranno dorate e croccanti. Far raffreddare su una gratella.
Tagliare l'anatra a cubi (di 3 cm circa di lato). Bucare le chips di topinambur (2 o 3 per volta, come si vede nella foto) con uno stuzzicadenti, poi fissarle sul cubo d'anatra, così, ogni canapé, sembrerà una piccola barca a vela.

Note personali.
Se vi piace l'anatra, questa ricetta fa per voi, se non l'avete mai assaggiata, questa poterbbe essere l'occasione giusta! Non ho incontrato nessuna difficoltà, è veramente un piatto veloce e gustoso La quantità di topinambur è abbondante, servite quelli che avanzano a parte come snack, o nel piatto insieme all'anatra. Sono deliziosi preparati in questo modo: uno tira l'altro... :-)

Arrivederci con lo Starbooks a mercoledì prossimo!

mercoledì 14 novembre 2012

Starbooks di Novembre: un viaggio nel Natale Scandinavo con la "Christmas cake"

Ok, il Natale è ancora lontano, ma non così tanto, quindi, per lo Starbooks di questo mese, abbiamo deciso di tuffarci nel Natale Scandinavo con il libro di Trine Hahnemann: "Scandinavian Christmas" . Il libro propone ricette tipiche del Natale, provenienti da: Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca, che ti fanno immergere nell'atmosfera natalizia, quella buona!
Non so se sia così anche per voi, ma per, me il Natale, visto che sono nata in montagna, e fino ai 20 anni ho sempre passato lì le vacanze natalizie, significa anche neve, camino e... freddo! Le immagini di questo libro, ti scaldano sia il cuore che il corpo intero... speriamo che sia lo stesso anche con le ricette :-)))


Sulla terza di copertina del libro, si trova una breve descrizione di Trine Hahnemann e del suo lavoro, dove si legge che Trine ama l'ottimo cibo e la buona compagnia. E' una Chef e food writer, che gestisce anche la sua azienda di catering (è responsabile per l'alimentazione di 3.000 persone ogni giorno, solo a Copenaghen), viaggia spesso per il mondo, per far conoscere i piacere della cucina scandinava ad un pubblico nuovo. E' promotrice dell'utilizzo di alimenti sostenibili e di provenienza biologica.
Le materie prime nella cucina scandinava, sono comuni alla maggior parte del nord Europa, Nord America e Russia, e Trine sostiene che il derivi tutto dalla Scandinavia... solo che loro non l'hanno ancora ammesso!
Ha scritto cinque libri di cucina nella sua terra nativa, la Danimarca, e anche due in inglese, The Scandinavian CookBook (2008) e The Nordic Diet (2009), entrambi pubblicati da Quadrille. Scrive per il sito www.zesterdaily.com, e appare regolarmente su riviste e giornali in America e in Gran Bretagna, così come nella natia Danimarca. Trine vive a Copenaghen con il marito, e ha due figli adulti. Questo è il suo sito web www.trinehahnemann.com

La prima ricetta che ho scelto dal libro è un dolce, semplice e profumato!
Questa è una torta tipica, per accompagnare il tè pomeridiano durante tutti i mesi invernali. In questo caso, la torta "indossa" il vestito della festa, perchè è stata decorata con dei cuori di cioccolato bianco. L'utilizzo delle spezie nella cucina Scandinava, è una tradizione che risale al Medioevo.

La Gaia Celiaca, si è presa un periodo di ferie dal blog, i suoi impegni richiedono tutta la sua attenzione, ma noi l'aspettiamo e speriamo che torni prestissimo, vero Gaia?

Dalle altre pimpanti Starbookers, troverete altre idee per un Natale "nordico":

Ale di Menù Turistico - Pepper cookies 
Crisitna Vissi di cucina - Hallon cookies (biscotti al lampone) 
Roby di Lechategoiste - Red cabbage
Emanuela di Arricciaspiccia - Meatballs e pickled beetroot 
Stefania l'Arabafelice - Almond Iced Hearts
Mapi di La Apple Pie di Mary Pie - Apple Æbleskivers
Patty di Andante con Gusto - Brown Cookies





tra parentesi le mie note

Ingredienti per 12 persone

225g di burro salato, più quello per lo stampo
4 uova grandi (a temperatura ambiente)
225g di zucchero Muscovado
330g di farina bianca 00
2 cucchiaini da tè di lievito in polvere (per dolci)
1 cucchiaino da tè di cannella macinata
1 cucchiaino da tè di zenzero macinato
100ml di latte intero
la scorza di un'arancia non trattata, grattugiata finemente
200g di cioccolato bianco di buona qualità (a me ne è servito meno della metà), più quello per "incollare" (facoltativo)
zucchero al velo, per servire (facoltativo)

Preriscaldare il forno a 175°C, imburrare (ed infarinare) uno stampo da torta di 22cm di diametro (o usarne uno a forma di cuore, che misuri 22cm di lunghezza nel punto più largo). Sciogliere il burro rimanente e farlo raffreddare. Sbattere le uova (ribadisco, a temperatura ambiente altrimenti non si montano a dovere) e lo zucchero in una ciotola grande, fino a quando il composto "scrive" per 8-10 secondi, dopo che la frusta è stato tolta (un pò come si fa per il Pan di Spagna, ci vorranno 6-8 minuti circa). Setacciare insieme la farina, il lievito, la cannella e lo zenzero. Mescolare la farina e il latte, alternativamente e poco alla volta nel composto di uova, solo il necessario per unire gli ingredienti. Aggiungere la scorza d'arancia, mescolando il meno possibile. Infine, mescolare il burro fuso nella miscela. Versare il composto nello stampo ed infornare per 50-55 minuti. Far raffreddare su una gratella (attendere almeno una decina di minuti prima di sformare il dolce, e  posizionarlo sulla gratella).
Fondere il cioccolato bianco (dolcemente, a bagnomaria o nel microonde), versarlo in una sac a poche piccola con bocchetta piccola, e formare dei cuori su un foglio di carta forno. Aspettare che i cuori si solidifichino (io li ho messi un pò in frigorifero), poi posizionarli sopra la torta, incollandoli, se volete, con altro cioccolato bianco fuso. Cospargere con zucchero al velo, se volete, e servire (con un buon tè!).

Note personali. Il dolce è delizioso ,profumato e morbido. La ricetta è semplice, basta osservare gli accorgimenti che ho scritto tra parentesi e non avrete problemi. Qualche precisazione in più, nel procedimento della ricetta da parte dell'autrice, sarebbe stato opportuno...

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