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mercoledì 9 maggio 2012

Starbooks di Maggio con Yotam Ottolenghi e il suo Plenty: "Asparagus Vichyssoise" (Vichyssoise agli asparagi)


Per lo Starbooks di Maggio, abbiamo scelto "Plenty" di Yotam Ottolenghi, chef famoso e apprezzato in quel di Londra (e non solo), dove ha diversi ristoranti. Ma nelle sue vene scorre sangue italo-tedesco, è nato in Isreaele e ha studiato, a Tel Aviv, filosofia e letteratura. Poi è approdato a Londra per studiare al Cordon Bleu, e da lì è iniziata la sua avventura...
Il libro contiene ricette per lo più vegetariane, e per questo primo giro abbiamo deciso di festeggiare la Primavera... anche se nella realtà si fa attendere!!!

La mia ricetta è una Vichyssoise di asparagi. La Vichyssoise è una passata di patate e porri servita fredda, in questo caso Ottelenghi ha aggiunto anche gli asparagi.


Ingredienti per 4 persone

1 patata media
2 porri medi
400 g di asparagi
20 g di burro non salato
600 ml di brodo vegetale (buono!)
1 cucchiaino di zucchero fine (tipo Zefiro)
500 ml di double cream (io ho usato panna fresca)
100 ml di yogurt greco
40 g di "samphire" (asparagi di mare: non li ho trovati!)
la scorza grattugiata di mezzo limone
sale e pepe bianco

Pulire le verdure e la patata, e tagliarle a pezzetti, tenendo da parte le punte degli asparagi e la "samphire" (se la trovate!). Metterle in un tegame capiente con il burro, e far saltare a fiamma media per 4 minuti, senza fargli prendere colore. Coprire con il brodo, lo zucchero, il sale e il pepe, portare a bollore e far sobbollire, coperto, per 40 minuti. Unire le punte degli asparagi e cuocere per altri 10 minuti. Frullare bene la zuppa e aggiungere, delicatamente, la panna e metà dello yogurt. Far raffreddare la zuppa a temperatura ambiente e mettere in frigorifero. Mentre la zuppa si raffredda, portare a bollore una casseruola d'acqua e sbianchire la samphire per 30 secondi, scolarlo e passarlo subito in acqua fredda.
Se non trovate la samphire, come nel mio caso, tenete da parte qualche punta d'asparago per la decorazione finale, e sbollentatele, non come ho fatto io che me ne sono dimenticata...
Versare la zuppa fredda in ciotole individuali, guarnire con un cucchiaio di yogurt, e cospargere con le punte dello samphire (o degli asparagi) e con la buccia i limone grattugiato.

Come sempre, non dimenticatevi di passare da:
- Ale e Dani per la recensione delle libro e per la  "Torta d'aglio caramellato"
- dalla Patty con il "Gratin di carciofi"
- Cristina B. con "Insalata di avocado, quinoa e fave"
- Cristina G. con gli "Hamburger di fave"
 



Note personali
Questa volta le note sono molto rilassate... ;-) La ricetta è veloce e di semplice esecuzione. La Vichyssoise si caratterizza per l'aggiunta degli asparagi di mare (ad averli!), della scorza di limone, che con gli asparagi si sposa a meraviglia, e  dello yogurt greco. 
Ricetta da tenere presente perchè si può preparare in anticipo, è fresca e salutare!

mercoledì 1 dicembre 2010

Crema di cavolfiore con salmone

Questa deliziosa crema è stata davvero una bella scoperta. Sorprendente e squisito il connubio cavolfiore-salmone. La ricetta, con alcune modifiche, proviene dal libro "I cavoli" edito da Food Editore, con ricette di Simone Rugiati e Licia Cagnoni. Da questo libro ho provato  prelevato diverse ricette e sempre con successo.. Provate questa ricetta, perchè oltre ad essere ottima, è davvero semplice e veloce da preparare.


 

Ingredienti per 4 persone

per la crema

1 cavolfiore bianco (medio)
1 scalogno tritato
40 gr. di burro
un cucchiaino d'olio exv d'oliva
sale e pepe q.b.

per decorare

150 gr. di salmone affumicato
soncino novello
sale affumicato (facoltativo)
pepe di Sichuan (se non l'avete, utilizzate un mix di pepe colorato)
mandorle a lamelle tostate
qualche goccia d'olio exv d'oliva

Lavare il cavolfiore ed eliminare il torsolo centrale, poi tagliarlo a fette sottili. Stufare lo scalogno in una padella con il burro e l'olio, unire il cavolfiore e cuocere per 3 minuti. Aggiustare di sale e pepe ed aggiungere tanta acqua calda quanta ne serve per coprire a filo la verdura (non di più altrimenti la crema non avrà la giusta consistenza!). Coprire e portare a cottura, saranno necessari circa 10 minuti (dipende dallo spessore  delle fette). Frullare tutto in modo da ottenere una crema liscia e vellutata. Servire calda ma non bollente, e decorare con roselline di salmone, songino, sale, pepe di Szechuan, lamelle di mandorle e qualche goccia d'olio. Questa crema mi è piaciuta davvero molto, ma credo si fosse già capito...

Vino consigliato: Friuli Collio Sauvignon

Anche con questa ricetta partecipo al contest Minestre e zuppe di Lucy del blog "ti cucino così"

mercoledì 6 ottobre 2010

Vellutata di zucca con radicchio, nocciole e speck

Lo scorso week-end sono andata sul Lago di Costanza con le bici al seguito. Il lago è  bellissimo, soprattutto la parte tedesca, con una pista ciclabile che lo costeggia per tutto il perimetro (se ci fossero così anche in Italia...). Il lago si trova in parte in Svizzera, in parte in Germania e per un piccolo tratto anche in Austria. Sulla strada del ritorno, c'erano numerosi banchi di coltivatori di zucche. Non ho potuto resistere e sono tornata a casa con una bella zucca del peso di 4 Kg. Oggi ho iniziato ad utilizzarne un pò preparando una vellutata, arricchita dal gusto fresco del radicchio e dal croccante delle nocciole e dello speck.: abbinamento riuscito! La zucca in questione è di un colore arancio più chiaro di quelle che compro di solito, di consistenza molto soda e il risultato di questa preparazione è qui sotto...


Ingredienti per 4-5 persone

400 gr. di polpa di zucca già pulita
1 patata media
1 scalogno piccolo
brodo di verdure q.b.
olio exv q.b.
sale e pepe q.b.

per decorare

radicchio di Verona
speck a fette
nocciole pelate e tostate
panna fresca

Tritare finemente lo scalogno e farlo appassire con poco olio in una pentola, unire la zucca e la patate a pezzetti. Aggiungere il brodo caldo fino a coprire appena le verdure. Coprire e cuocere per 30 minuti circa (dipende dal tipo di zucca, deve diventare morbida). Frullare con il mixer ad immersione ed aggiustare di sale e pepe. Tenere in caldo. Tagliare qualche sottile fetta di speck a striscioline e far diventare croccante in una padella antiaderente senza alcun condimento. Lavare ed affettare anche il radicchio a striscioline. Versare la vellutata in un piatto fondo o in una ciotola, e decorare con le nocciole, il radicchio condito con olio, sale e pepe, lo speck e la panna.

Questa invece, è la zucca che ho comprato... ma com'è bella?!?

Con questa ricetta partecipo all'appetitoso contest di Ti cucino così ...

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