giovedì 11 novembre 2010

Torta di riso e zucchine

Chi frequenta o ha frequentato la Liguria, in particolare quella di Ponente, avrà sicuramente assaggiato questa deliziosa torta salata, che si trova sia nelle focaccerie, ma anche al ristorante tra gli antipasti. Il "guscio" è fatto con la pasta matta, che si può utilizzare anche con altre torte salate. Volendo, potete anche sostituire una parte dell'acqua dell'impasto con del vino bianco. E' un'ottima alternativa alla pasta sfoglia o alla brisée: è più leggera, molto facile da lavorare e buona! La particolarità di questa ricetta, è la cottura del riso, che va messo crudo nel ripieno, che cuocerà e si gonfierà con l'acqua rilasciata dalle zucchine.
La ricetta proviene da una bibbia della cucina: "Le Ricette Regionali Italiane" di Anna Gosetti della Salda. Io ho apportato solo qualche piccola modifica.

  
Ingredienti per 4 persone

per il ripieno

500 gr. di zucchine trombetta (vanno bene anche quelle normali, possibilmente bianche)
50 g. di riso Vialone (se non l'avete, utilizzate l'Originario oppure un Carnaroli)
50 gr. di Parmigiano grattugiato
2 uova
1 cipolla piccola tritata (fatta appassire in poco olio exv)
olio exv d'oliva
sale e pepe q.b

per la pasta

300 gr. di farina bianca
3 cucchiai d'olio exv d'oliva
150 gr. circa d'acqua fredda
sale 

Lavare le zucchine e tagliarle (senza pelarle) a rondelle o grattugiarle grossolanamente. In una capace ciotola mettere il riso, le zucchine, la cipolla, il formaggio, le uova e 40 gr. d'olio exv. Aggiustare di sale e pepe e mescolare accuratamente. Mischiare gli ingredienti per la pasta ottenendo un impasto morbido e liscio.
Oliare leggermente una tortiera di 26 cm di diametro e rivestirla con un terzo circa dell'impasto steso non troppo sottilmente, facendolo uscire un pò dai bordi. Riempire con il ripieno, e pressarlo. Con la restante pasta, formare tre dischi stesi molto sottili (aiutatevi anche con le mani) con il matterello, e deporli sopra il ripieno, uno sull'altro, oliando leggermente ognuno con un pennello, ed unire alla pasta sottostante. Pennellare la superficie con altro olio ed infornare a 180°C per 50 minuti circa, fino a doratura. Servire tiepida o a temperatura ambiente. Si può congelare con ottimi risultati, scongelando direttamente in forno.

E queste sono le zucchine trombetta

lunedì 8 novembre 2010

Risoles

I risoles sono una gustosissima ricetta brasiliana, che mi ha fatto assaggiare per la prima volta Gloria, una cara amica brasiliana di mia sorella. Ed io non mi sono mica limitata ad assaggiarli... no! Ho voluto partecipare alla preparazione :-) Se avete dei bambini ne andranno matti, guardandoli vi ricorderanno i sofficini, ma sono molto molto più buoni e sani... (sì, lo so che sono fritti, ma se mangiate fritto con moderazione...)

Ingredienti per16-18 pezzi

per l'impasto:
1 bicchiere di farina
1 bicchiere di latte
1 cucchiaio di burro
un pizzico di sale

per il ripieno

pomodorini
mozzarella

oppure

prosciutto cotto
Emmenthal

sale q.b.

per l'impanatura:
uova 
pangrattato

 per friggere:
olio di semi d'arachidi

Mettere farina, latte, burro e sale in un pentolino antiaderente, su fuoco medio. Mescolare continuamente fino ad ottenere una palla che si staccherà dalle pareti sfrigolando (non preoccupatevi se vedete dei grumi, cuocendo spariranno), andate avanti ancora pochi minuti per far asciugare il composto e renderlo meno appiccicoso.

Stendere il composto con il matterello, aiutandovi con della farina (o ungendo il ripiano con poco burro) e mettendo un foglio di carta forno (o farina o poco burro) tra impasto e matterello. Ricavate dei cerchi di 8-10 cm di diametro, farcite con pomodoro e mozzarella a cubetti (salate q,b,), e Emmenthal e prosciutto, sempre a cubetti. Chiudete a mezzaluna e impanate due volte. Friggere in olio profondo: quando i risoles verranno a galla girateli e terminate la cottura. Qunado friggete, ricordate sempre di abbassare la fiamma appena prima di immergere il cibo e alzarla subito dopo, così manterrete la temperatura dell'olio più stabile. Proseguire fino ad esaurire i risoles, e mettere a scolare su carta paglia. Tenere in caldo in forno a 100°C. La temperatura dell'olio non deve essere eccessivamente alta, altrimenti si cuoceranno subito fuori e rimarranno crudi all'interno. Si possono cuocere anche in forno a  180-200°C, ungendoli prima con poco olio, ma fritti sono più buoni!
Potete anche prepararli in anticipo e cuocerli all'ultimo momento, o congelare e friggere direttamente (con olio a temperatura non troppo elevata).

lunedì 1 novembre 2010

Cjalsòns rustìcs

Dei Cjalsòns ne avevo sentito parlare, ma non li avevo mai mangiati prima d'ora. Il contest di Rossella, nel suo sito "Ma che ti sei mangiato", mi ha finalmente dato l'input per prepararli. A Rossella è venuta l'idea di questo evento, leggendo la biografia di Gianni Cosetti, chef premiato con una stella Michelin per il suo ristorante Roma di Tolmezzo. Per saperne qualcosa in più, andate a visitare il sito di Rossella... I Cjalsòns, preparazione tipica del Friuli Venezia Giulia*, sono dei ravioli particolari, con abbinamenti dolce-salato insoliti.
Tra le ricette proposte per il contest, ho optato per quella che più poteva essere gradita in casa. A me piacciono gli abbinamenti inusuali dolce-salato, ma in casa mia un pò meno... e la scelta è quindi caduta sui Cjalsòns Rustics. Ho apportato alcune modifiche: la prima è quella della pasta, che prevedeva le patate, ma quando sono andata in cantina a cercarle, mi sono accorta di non averne più... eppure in casa non mancano mai! Ma ormai volevo prepararli e ho deciso di utilizzare la pasta matta prevista in altre ricette. Ho cambiato anche qualcosa nel ripieno. la polmona non avrei saputo dove trovarla... così l'ho sostituita con la salsiccia (prevista come alternativa), a cui ho aggiunto della cipolla rossa e degli spinaci e non ho messo l'uovo. Il condimento è stato quello previsto dalla ricetta! Risultato: buonissimi!!!!!



Ingredienti per 45 cjalsòns

per la pasta:
250 gr. di farina
acqua tiepida q.b
sale q.b.
un cucchiaino d'olio exv

per il ripieno: 
150 gr. di salsiccia
150 gr.di spinaci cotti
1 cipolla rossa piccola
½ bicchiere di vino bianco
olio exv q.b

per il condimento:
200 gr. di ricotta fresca
2 dl di latte fresco
pepe verde fresco in grani

Preparare la pasta matta mettendo la farina, il sale e l'olio in una ciotola, unire l'acqua, poco per volta. La consistenza giusta deve essere simile a quella per la pasta all'uovo. Continuare a lavorare sulla spianatoia fino ad avere un compsoto liscio. Coprire con pellicola e far riposare mentre preparate il ripieno.
Tritare finemente la cipolla e metterla in un tegame con poco olio su fuoco basso. Farla diventare trasparente (se serve unite poca acqua così non brucia), unire la salsiccia sbriciolata, rosolare e sfumare con il vino. Unire gli spinaci , far insaporire brevemente, poi passare grossolanamente al mixer e far raffreddare.
Stendere la pasta sottile (matterello o con la mcchina), sulla spianatoia infarinata e tagliare dei dischi di 6 cm di diametro con un coppapasta. Porre al centro di ognuno un cucchiaino di ripieno e ripiegare i dischi ottenendo una mezzaluna. Sigillare con i rebbi di una forchetta.


Cuocere  in acqua bollente salata per pochi minuti e scolare. Mentre cuociono i Cjalsòns, preparare il condimento: scaldare il latte, unire la ricotta e frullare. Servire con la crema di latte e ricotta, e spolverare con il pepe pestato grossolanamente in un mortaio.

*2-11-2010
Oggi mi ha scritto la mia cara amica Nicoletta, che conosce molto bene la Carnia, terra d'origine di questi ravioli, e mi ha spiegato che i veri Cjalsòns sono quelli con ripieno di dolci o erbe, soprattutto di montagna. Mi ha anche scritto che un tempo, sui monti, questo era il piatto tipico dei matrimoni e delle feste. Nel ripieno c'erano uvetta, cioccolato e altri ingredienti ricchi, ed ogni paese aveva la sua ricetta. Per dimostrare che l'occasione era unica, venivano utilizzati prodotti costosi. Si utilizzava anche un altro formato, una specie di fagottino  appiattito molto scenografico. Ecco, adesso sono ancora più curiosa di avere una sua ricetta... :-)
Grazie Nik per il tuo contributo!


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