venerdì 24 agosto 2012

Grecia: Lefkada.....!!!

Dopo una prolungata latitanza dal blog, eccomi di ritorno! Non sono stata due mesi in vacanza... magari!!! Ci sono state solo una serie di situazioni, che mi hanno tentuta lontana per un pò...
Dopo l'ultimo Starbooks prima della pausa estiva, completamente dedicato alla meravigliosa cucina della Grecia, la voglia di tornare in questo stupendo paese era tanta... così la decisione non è stata difficile! La destinazione è stata la bellissima isola di Lefkada  (grazie Araba!), che si trova sul Mar Ionio, a sud di Corfù. L'isola ha una vegetazione lussureggiante, è ricca di ulivi e di scorci suggestivi, con tramonti sul mare indimenticabili...!!! Il profumo dell'origano e del timo era inebriante...
La costa occidentale e sud-occidentale è la più selvaggia, ed è quella che a noi è piaciuta di più. Vi si trovano calette, ma anche lunghe spiaggie, incastonate tra le scogliere a picco sul mare. Per raggiungere la più rinomata, che è Porto Katsiki, bisogna scendere per 120 gradini, ma la discesa non è nulla confronto alla salita sotto il sole con 42°C dei primi giorni di vacanza, tanto che ho rischiato il collasso! Dopo questa prova ero pronta per affrontare la spiaggia più impegnativa e, probabilmente, quella che mi è piaciuta di più: Egremni. Qui i gradini da fare sono 350 + 350...(ma ne vale assolutamente la pena!) meno male che, nel frattempo, la temperatura era tornata ai livelli "normali". I 700 gradini di Egremni scoraggiano molti turisti, tanto che la spiaggia, nonostante fossimo nel massimo della stagione, era poco affollata :-)
Altra spiaggia da menzionare è Vassiliki, regno del windsurf, dove i ragazzi, sotto l'esperta guida di Oliver, hanno preso confidenza con tavola e vela...
Ma passiamo al cibo, che è stato il leitmotiv della vacanza :-))) Ho fatto scorpacciate di polpo grigliato (che adoro), ma anche di: Moussaka, Pita Gyros, Tzatziki (combattendo poi con il mio stomaco, ma pazienza!), Taramosalata, insalata greca, Pastitsio, Saganaki, yogurt con miele di Timo, che è tipico dell'isola, insieme all'olio d'oliva. Insomma, non mi sono fatta mancare niente ;-)
Nelle taverne dell'isola, si mangia (abbondantemente) mediamente con 15-20 euro a testa!!!
Qualche piccolo consiglio se doveste decidere di andare a Lefkada. La macchina è indispensabile per visitare l'isola, quindi, o prendete il traghetto fino a Igoumenitsa (come abbiamo fatto noi), e poi dovrete percorrere circa 130 Km di strada (comoda), oppure volate fino a Preveza (che dista 30 Km dall'isola) e noleggiate lì una macchina. Lefkada è un'isola, ma è vicinissima alla terraferma, a cui è collegata da un breve ponte.

Adesso vi mostro qualche foto del viaggio, così vi farò venire ancora più voglia di visitare questo angolo di paradiso immerso nel Mar Ionio...

Porto Katsiki



Agios Nikitas



Egremni


 
Egremni


 
.... ancora Egremni
 
 
 
Afteli


prove di windsurf a Vassiliki
 



Kitesurf a Lefkada town
 


Insalata greca


 
Saganaki



Moussaka


 
Pastitsio
 



Polpo grigliato (quello che è rimasto quando mi sono ricordata di fototgrafarlo...)
 


Tramonto nei pressi di Lefkada town



Porto di Igoumenitsa (in attesa dell'imbarco per tornare a casa...)


Αντίο Ελλάδα.....

mercoledì 27 giugno 2012

Starbooks di Giugno terza e ultima parte... Moussaka


Siamo giunti al terzo e ultimo appuntamento con il magnifico libro di Vefa Alexiadou: "La cucina di Vefa". Io questo libro non lo abbandonerò più, ci sono troppe ricette che voglio provare ancora... quindi, mi farà compagnia ancora per tutta l'estate e oltre! 
L'ultimo appuntamento, abbiamo deciso di dedicarlo alla ricette tradizionali della cucina greca. E cosa c'è di più tradizionale del Moussaka? Il o la  Moussaka...? Dalle mie informazioni, in greco, la parola moussaka viene accompagnata dall'articolo neutro, che in italiano si dovrebbe tradurre con l'articolo al maschile. Spero che chi mi ha fornito le informazioni  lo abbia fatto bene :-), altrimenti fatemelo sapere! Comunque, che sia maschile o femminile, il Moussaka è un piatto buonissimo!!!
Questo piatto unico dà il suo meglio in estate, che è la stagione giusta delle melanzane, anche se, ormai, si trovano tutto l'anno sui banchi dei mercati. Io preferisco rispettare la stagionalità :-) 
Conservo dei bei ricordi legati a questo piatto, che mi preparava con maestria la mamma della mia carissima amica Eftichia :-)))
Lo Starbook vi saluta... vi aspettiamo tutte a Settembre, con Cristina che rientra nei ranghi e tante belle novità!!!!!

Le altre ragazze dello Starbooks hanno preparato per voi:
Patty di andante con gusto il Pollo in umido con ceci
Cristina B. di Vissi d'arte e di cucina l'Insalata paesana greca
e Ale e Dani di Menù Turistico gli Spaghetti con salsa di acciughe


Moussaka



Ingredienti per 6 persone

2 Kg di melanzane tagliate a fette (circa 5 mm di spessore)
120 ml di olio d'oliva (exv a me ne è servito di più)
1 cipolla grattugiata
2 spicchi d'aglio affettati (io li ho lasciati interi e li ho eliminati dopo la cottura)
500 g di manzo magro macinato
450 ml di passata di pomodoro, fresca o in conserva
¼ di cucchiaino di pimento*in polvere (detto anche pepe della Jamaica)
½ cucchiaino di zucchero
sale e pepe
1 albume leggermente sbattuto
5 cucchiai di prezzemolo fresco tritato finemente
burro, per imburrare
5 cucchiai di pangrattato
100 g di Kefalotiri o Parmigiano grattugiato
5 cucchiai di panna fresca
3 tuorli leggermente sbattuti
750 ml di salsa bianca leggera **

Salare leggermente le fette di melanzane, e farle spurgare per 1 ora circa in uno scolapasta. Sciacquare per eliminare il liquido in eccesso, e far asciugare (su carta assorbente da cucina). Scaldare metà dell'olio in una padella capiente, e rosolare (forse sarebbe meglio dire friggere...) le melanzane, a fuoco medio, per 6-8 minuti, girandole ogni tanto, finché saranno leggermente colorite su entrambi i lati. Togliere le melanzane con una padella per fritti, e farle scolare su carta assorbente. Io ho fritto le melanzane il giorno prima, perchè ricordo che così le prepara la mamma della mia amica Eftichia. Lei lo fa per far perdere più olio possibile alle melanzane... ed  io sono d'accordo! Scaldare l'olio rimanente in un casseruola (capiente) dal fondo spesso, e soffriggervi la cipolla e l'aglio a fuoco lento per 5 minuti, mescolando ogni tanto finché non si ammorbidiscono. Alzare la fiamma a fuoco medio, unire la carne e rosolarla per 10 minuti, mescolandola e sgranandola con un cucchiaio di legno. Unire il pomodoro, lo zucchero, il pimento (io non l'avevo e ho preparato un mix con cannella, chiodi di garofano, noce moscata e pepe - vedi sotto) ), e insaporire con sale e pepe. Abbassare la fiamma e lasciar sobbollire per 15-20 minuti, o finché il liquido sarà evaporato del tutto. Spegnere il fuoco e far raffreddare il sugo, poi unire l'albume e il prezzemolo. Priscaldare il forno a 200°C, ungere con il burro una teglia profonda di 25x35 cm, e spolverizzarla con 2 cucchiai di pangrattato. Creare strato sul fondo della teglia con metà delle melanzane, sovrapponendo appena le fette tra loro. Aggiungere uno strato di sugo di carne, spolverizzare con metà del formaggio e 2 cucchiai di pangrattato. Fare un altro strato con melanzane,
sugo e fomaggio. Vefa suggerisce che, a questo punto, è possibile congelare il piatto così preparato e coperto. Prima della cottura in forno, farlo scongelare completamente (in frigorifero aggiungo io). Amalgamare la panna e i tuorli alla salsa bianca, e versare uniformemente sopra il composto. Infornare per 50 minuti circa o finché il Moussaka non è ben dorato. Sfornare e far riposare per 15 minuti prima di servire.

**Salsa bianca leggera 


Ingredienti per 250 ml (moltiplicare per tre per il Moussaka)


250  ml di latte (intero e fresco)
15 g di burro
1 cucchaio di farina
un pizzico di noce moscata grattugiata
sale e pepe bianco (macinato al momento)

Per noi questa salsa è la besciamella, ma per la maggior parte dei cuochi greci, come spiega Vefa nell'introduzione alla ricetta, questa è la classica salsa bianca della nonna. Era già nota presso gli antichi Greci e Romani, che usavano probabilmente olio di oliva al posto del burro, e bulgur macinato o semola come addensante.
Portare a bollore il latte in un pentolino poi toglierlo dal fuoco. Sciogliere il burro in una casseruola antiaderente dal fondo spesso (per me non è indispensabile la casseruola antiaderente, viene benissimo anche in quella d'acciaio, sempre dal fondo spesso) ed unire la farina, mescolando spesso. Dopo 1 minuto,togliere dal fuoco ed unire il latte caldo, poco alla volta, mescolando continuamente con una frusta (se usate la casseruola antiaderente, dovrete usare la frusta per pentole antiaderenti), per ottenere una salsa liscia e priva di grumi. Se dovessero formarsi, Vefa suggerisce di filtrare tutto con un colino. Rimettere la salsa sul fuoco medio, e farla sobbollire, rimestando continuamente per 15 minuti, finché non si addensa. Fuori dal fuoco, insaporire con noce moscata, sale e pepe bianco. Si può aricchire con 1-2 tuorli o, per unsa salsa vellutata, unire 4 cucchiai di panna fresca.
Tempo di preparazione 5 minuti
Tempo di cottura 20 minuti

*Il pimento è' una spezia proveniente dalla Jamaica, che si può utilizzare sia in preparazioni dolci che salate. Ha la caratteristica di unire in una sola bacca, i sapori della cannella, dei chiodi di garofano, della noce moscata e del pepe.  Io, non avendola, ho fatto un mix delle tre spezie.

Tempo di preparazione 2 ore (compresi la spurgatura, il raffreddamento e il riposo)
Tempo di cottura 50 minuti

Nota: si possono sostituire la metà o tutte le melanzane, con patate o zucchine a fette. Nel primo caso, usare patate anche per foderare la teglia, in modo che assorbano il liquido di cottura.


Note personali. La quantità di melanzane è eccessiva per le dimensione della teglia indicate, per me, 1,5 kg sono sufficienti, mentre l'olio per rosolarle è scarso in quantità, 60 ml sono troppo pochi... Consiglio anche di aumentare la quantità di salsa leggera, per avere uno strato più spesso dopo la cottura. 


martedì 19 giugno 2012

Starbooks di Giugno parte seconda.. i dolci! - Tartufi alla carota

Secondo appuntamento mensile con lo Starbooks di Giugno, con la Grecia di Vefa Alexiadou e del suo meraviglioso libro "La cucina di Vefa". Adoro questo ricettario sempre di più, è diventato subito uno di quei libri che mi piace tenere sul comodino (ok è un bel malloppo da leggere a letto perché pesa, e soprattutto, non ho ancora il comodino nella casa nuova...) per sfogliarlo prima di dormire! Quando mi  "affeziono" a dei libri, questi viaggiano spesso con me in macchina (potrei sempre avere dei ritagli di tempo per dargli un'occhiata...) e una volta a casa tornano sul comodino!

Questa settimana abbiamo deciso, con le mie meravigliose e golose amiche, di proporvi dei dolci greci.
Da Ale e Dani di Menù Turistico troverete il Copenaghen
dalla Patty di Andante con gusto i Biscotti ripieni di mele e i Biscotti alle nocciole e aroma d'anice
dalla Cristina B. di Vissi d'arte e di cucina gli Halva al semolino
e qui da me i...

Tartufi alla carota


Ingredienti per circa 36 tartufi

500g  di carote medie
200g di zucchero semolato extrafine
la scorza di 1 limone grande, grattugiata finemente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semi di un baccello)
200-300g di cocco disidratato

Mondare le carote e lessarle per 20 minuti. Scolarle, lasciarle raffreddare e grattugiarle grossolanamente.  Amalgamare, in una casseruola, le carote con lo zucchero e la scorza di limone, e cuocere per 20 minuti, senza smettere di mescolare (trascorsi i 20 minuti, il composto si sarà asciugato e caramellato). Togliere dal fuoco, far intiepidire ed unire la vaniglia, metà del cocco e mescolare bene. Far raffreddare e mettere in frigorifero per 30 minuti. Riprendere il composto di carote dal frigorifero e ricavare 36 palline di 2,5cm di diametro, poi passarle nel cocco rimanente (a me ne è bastato poco, in totale ne ho usato 200 g, quindi non esagerate!). Se le palline non dovessero tenere la forma una volta raffreddate, unire altro cocco (le mie palline non ne hanno avuto bisogno). Mettere i tartufi in pirottini di carta e conservarli in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica, fino al momento di servirli.
Tempo di preparazione 1 ora e 30 minuti (compreso il raffreddamento).

Note personali
I dolci greci sono spesso molto sostanziosi... Questi dolcetti, invece, sono abbastanza leggeri e freschi (si mangiano freddi), e sono perfetti per l'estate: non dovrete neanche usare il forno!  Volendo, si potrebbe diminuire la quantità di zucchero, se non amate i dolci troppo dolci come me, altrimenti non è necessario. Mi sono già venute in mente possibili varianti...



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