mercoledì 17 ottobre 2012

"Zuppa di vongole del New England" e "Frittelline di mais e cipolle" per lo Starbooks di Ottobre parte seconda...

Era da tempo che volevo provare la "New England clam chowder", ovvero la "Zuppa di vongole del New England". Era una di quelle (moltissime) ricette presenti nella mia lista "to do" (un pò scritta, un pò mentale), ma che, per un motivo o per l'altro, non ero ancora riuscita a preparare. Questa lista è lunga, il tempo poco, e ogni tanto mi dimentico pure qualcosa...
L'occasione è arrivata con lo Starbooks di Ottobre e con il libro "Martha's American food" di Martha Stewart, su cui si trova, nella sezione Northeast, la ricetta di questa deliziosa zuppa!
Ne esistono diverse versioni, ma la presenza del bacon, della cipolla, delle patate e della panna e/o latte sono una costante. Non pensate di eliminare il bacon, perchè il binomio carne- pesce & Co. non vi attira, è proprio il bacon che dà carattere a questa zuppa! Provate e poi mi direte....

La Stewart, spiega l'origine di questa zuppa introducendo il discorso con questa frase, che, soprattutto nel caso degli USA, più vera non potrebbe essere: "Come la maggior parte di noi, la zuppa di pesce ha radici altrove..." Poi continua dicendo che, sebbene la "chowder" abbia avuto origine in Francia (la parola chowder deriva da chaudière, il nome del calderone usato dai pescatori per cucinare il pescato del giorno), è arrivata in Gran Bretagna e poi, atttraverso la costa canadese, ha raggiunto il suolo americano. Le prime notizie certe della presenza di questa preparazione in America, risalgono al 1732, e circa un secolo dopo, la New England clam chowder, si è diffusa grazie alle eccellenti varietà di ostriche e molluschi a disposizione lungo tutta la costa. La "zuppa cremosa" divenne presto, ed è rimasta, la versione più famosa d'America.

Il menù completo di oggi prevede anche, dalle altre Starbookers:

- La Apple Pie di Mary Pie con il "Tamale Pie"
- Arabafelice con il "Coconut cake"
- Lechategoiste  con i "Oatmeal raisin cookies"
- Andante con gusto e il "Buttermilk Fried Chicken"

- Arricciaspiccia con "Indian Pudding"
- Vissi d'arte e di cucina con la "Torta di ananas rovesciata"
- Menuturistico e l'Hamburger"
- La Gaia Celiaca con il "Caramel Corn Ice Cream"


New England clam chowder


Ingredienti per 4-6 persone

5 dozzine di vongole Littleneck*, selezionate (scartare quelle con i gusci rotti)
750ml di acqua
30g di bacon tagliato in striscioline di 2,5cm
1 cucchiaio di burro non salato (facoltativo)
½ cipolla grande, tagliata a dadini

1 grossa patata, pelata e tagliata a dadini di 1cm circa

1 rametto di timo

1 foglia d'alloro secca

sale grosso e pepe macinato fresco

125ml di panna (% di grassi tra il 30 e il 40 %)


*La qualità di vongole utilizzate nella ricetta è la "Littleneck",  una varietà di grandi dimensioni rispetto alle nostre. Si possono sostituire con le veraci, aumentando la quantità indicata nella ricetta (1Kg abbondante va bene).


Lavare le vongole sotto acqua corrente fredda, con una spugna abrasiva o con una spazzola vegetale (io le metto a bagno in acqua fredda salata per almeno 1 ora, poi le raccolgo con una schiumarola così l'eventuale sabbia rimarrà sul fondo). Mettere i 750ml d'acqua e le vongole in una pentola media, coprire e portare a bollore. Cuocere finchè le vongole si saranno aperte, da 5 a 6 minuti. Raccogliere le vongole con la schiumarola ed eliminare quelle chiuse. Filtrare il brodo attraverso un colino a maglie fitte, rivestito con un filtro da caffè o con un telo di cotone ben pulito, in una ciotola graduata. Si dovrebbe ottenere 1lt. circa di liquido. In caso contrario unire dell'acqua fino a raggiungere il litro. Quando le vongole si saranno raffreddate abbastanza da poterle maneggiare, rimuovere ed eliminare la conchiglia, e tritare la polpa grossolanamente (con le veraci non è necessario!). Lavare ed asciugare la pentola. Cuocere il bacon a fuoco medio per 3 minuti circa, finchè sarà chiaro e dorato e avrà perso un pò del suo grasso. Aggiungere del burro se non c'è grasso a sufficienza sul fondo della pentola. Unire la cipolla e cuocere finchè sarà trasparente, per 3 minuti circa, mescolando spesso. Rimettere il brodo nella pentola con la patata, il timo, l'alloro, ed aggiustare di sale e pepe (fate attenzione perchè il brodo delle vongole è già saporito...). Portare ad ebollizione, ridurre il fuoco e far sobbollire finchè la patata sarà tenera ma non sfatta, ci vorranno da 6 a 8 minuti. Se si preferisce una zuppa più densa, schiacciare un pò le patate contro il bordo della pentola. Aggiungere le vongole e la panna e cucoere solo per il tempo necessario a riscaldarle, 1 minuto circa, perchè la zuppa non deve bollire. Aggiustare di sale e pepe e servire subito.
Note personali.
La zuppa è veramente squisita; il bacon gli dona carattere senza essere invadente, così il piatto risulta ben equilibrato nei sapori. Io ho messo troppe poche vongole, perchè non conoscevo la varietà Littleneck, quindi mettete tutto il Kg che ho indicato ed andrà bene. Ho schiacciato un pò le patate, ma la zuppa è rimasta ancora abbastanza liquida, infatti le mie vongole affondavano... Vi consiglio di usare un minipimer e frullare grossolanamente la zuppa prima di unire la panna e le vongole.


Per oggi ho scelto anche un'altra ricetta... gli "Hush puppies". Il nome mi incuriosiva parecchio, e Stefania mi ha spiegato che viene usato per indicare i i cani Bassett Hound...!!! Siccome non volevo certo farvi pensare male... ho seguito i suggerimenti che mi sono stati dati sulla "traduzione" del titolo da chi ne sa più di me, quindi ecco le:

Frittelline di mais e cipolle



 Ingredienti per 4 persone
120g di farina gialla di mais (tipo fioretto)
60g di farina 00
1 cucchiaino da tè di zucchero
1 cucchiaino da tè di lievito in polvere
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
sale grosso (per me tritato)
¼ di cucchiaino da tè di peperoncino Cayenne (per me peperoncino normale)
1 cipolla media
1 grosso uovo
250ml di buttermilk*
2 lt. circa di olio vegetale o olio di arachidi per friggere (per me di arachidi e ne ho usato meno, utilizzando un tegame medio)

* quando mi serve il latticello lo compro nella vicina Sivzzera, dove si trova facilmente. Stavolta non l'avevo, così ho seguito il consiglio di Ale, e ho mischiato, in parti uguali, latte fresco parzialmente scremato con yogurt magro compatto.

Preriscaldare il forno a 95-100°C. Mischiare insieme in una ciotola la farina di mais gialla (fioretto), la farina 00, lo zucchero, il lievito in polvere, il bicarbonato di sodio, 1 cucchiaino da tè di sale grosso e il peperoncino. Grattugiare la cipolla con una grattugia a fori larghi in un'altra ciotola capiente, dovreste ottenere circa 3 cucchiai di trito, e utilizzare anche il succo delle cipolle. Unire l'uovo, il latticello* e amalgamare. Unire il composto alla miscela di mais mischiando solo il necessario per incorporare tutti gli ingredienti, lasciando i grumi. La pastella dovrà essere più spessa di quella dei pancakes (molto densa!). Scaldare l'olio a 180°C in una grande pentola dal fondo pesante, l'olio deve essere profondo 10 cm circa, e versarvi un cucchiaio di pastella per ogni frittella (dopo le prime frittelle che erano troppo grosse, ho preferito utilizzare un cucchiaino). Friggere girando le frittelle ogni tanto, finchè saranno di un colore dorato scuro. Ci vorranno da 4 a 5 minuti. Sgocciolarle su carta assorbente da cucina per far perdere l'unto in eccesso, trasferirle su una teglia da forno, e infornare per tenerle in caldo mentre si cuociono le altre frittelle, riportando l'olio a temperatura (io, appena prima di versare il composto, abbasso il fuoco, e lo rialzo subito dopo. Così facendo, si riesce a controllare meglio la temperatura dell'olio, che gioco-forza si abbassa quando si inserisce la pastella). Teminare la cottura e servire caldo.

Note personali.
Le frittelle mi sono riuscite al secondo tentativo. La prima volta avevo ottenuto una pastella troppo liquida, e le frittelle sono risultate intrise d'olio... Ho capito che il problema era dovuto al latticello, che io avevo preparato troppo liquido... una volta aggiustato il tiro, non ho più avuto problemi, quindi regolatevi in modo da ottenere una pastella ben densa :-). La ricetta mi è piaciuta ma senza entusiasmarmi, ma è una questione di gusti, senza nulla togliere alla sua validità.


Aggiornamento 27/02/2013

Starbooks Redone: le ricette provate da voi

Mari - Lasagnapazza
http://lasagnapazza.blogspot.it/2012/12/hush-puppies.html


mercoledì 10 ottobre 2012

Starbooks di Ottobre: Martha Stewart e il suo "American Food": "Hazelnuts cookies" (Biscotti alle nocciole)

Con lo Starbooks di Ottobre, vi portiamo direttamente negli States, a casa della universalmente conosciuta Martha Stewart. Il suo "American Food" è un libro che mette subito allegria e voglia di provare tante ricette... La cucina americana è un melting pot, visto che ha subito le influenze dei numerosi popoli che lì vi hanno trovato casa. Quindi non stupitevi se troverete anche ricette che vi suonano familiari come i "maccheroni"...

La prima ricetta che vi propongo è di biscotti,  alle nocciole per la precisione. Adoro la frutta secca e le nocciole in particolar modo, quindi, quando ho visto sul libro questa ricetta, ho "dovuto" assolutamente provarla :-)))
Questa ricetta nel libro rientra in quelle dell'Ovest degli Stati Uniti perchè, come spiega la Stewart, è nello stato dell'Oregon (3% della produzione mondiale) che si trovano le migliori nocciole del mondo (io quelle dell'Oregon non le ho mai assaggiate, ma la Tonda Gentile delle Langhe sì, ed è buonissima!!!). La Stewart consiglia di comprare la farina di nocciole nei negozi di specialità alimentari oppure on line (io l'ho trovato in un supermercato ben fornito dopo un pò di ricerche), altrimenti si può fare in casa, con un robot da cucina, riducendole alla consistenza della farina di mais, ma non in pasta. Io vi consiglio di cercare proprio la farina, perchè in casa non si riesce ad ottenere lo stesso risultato, e si rischia di far uscire l'olio che le nocciole contengono. Inoltre, la farina si amalgama meglio agli altri ingredienti. Ma se proprio non la trovate, unite un pò dello zucchero degli ingredienti indicati nella ricetta quando le macinate, vi aiuterà ad evitare l'inconveniente.
Sul libro, le dosi e/o le dimensioni, sono indicate nelle misure americane: cup, ounce, inch... Così come le temperature del forno, che sono in°F. Per comodità vi riporto le dosi già convertite, ma se vorrete una tabella di conversione, basta chiedere, perchè c'è qualcuno che ha fatto un gran bel lavoro per noi...!!!

Cosa propongono le altre Starbookers girls...?

- Menu turistico, recensione del libro e Blueberries Pancakes
- Arabafelice la Classic Potato Salad
- Le chat egoiste con la Mile-high apple pie
- La Apple Pie di Mary Pie con i Petti d pollo grigliati con glassa speziata alle pesche
- La Gaia celiaca con il Peach and bluberry cobbler
- Andante con gusto con il Meat loaf with mashed potatoes
- Vissi d'arte e di cucina  con l'Alexis' Egg Salad Sandwiches
e la new entry Emanuela:
- Arricciaspiccia con il Fried rice with shrimp and snow peas




tra parentesi le mie note

Ingredienti per 24 biscotti circa ( io ne ho ottenuti 32-34)
113 g di burro morbido non salato (ne ho messo 115 g)
95 g di zucchero
150 g di farina 00
96 g di farina di nocciole tostate (ne ho messo 100 g)
½ cucchiaino da tè di sale grosso (io l'ho pestato un po' prima di utilizzarlo)


Preriscaldare il forno a 175°C. Ridurre a crema il burro con lo zucchero, utilizzando un mixer elettrico a velocità medio-alta, finchè sarà chiaro e soffice. Saranno necessari 2-3 minuti. Aggiungere la farina, la farina di nocciole e il sale. Amalgamare finchè avrete ottenuto un impasto. L'impasto può essere conservato, ben avvolto nella pellicola per alimenti, in frigorifero per un giorno, o in congelatore fino a 3 mesi: scongelarlo in frigorifero prima di utilizzarlo.
Con l'impasto ottenuto, formare delle palline di 2,5cm circa di diametro ciascuna, e trasferirle su delle teglie da forno (con carta forno), distanziandole 5cm circa una dall'altra. Premere le palline con i rebbi di una forchetta per appiattirle (per le prime palline ho fatto come dice la Stewart, poi ho preferite schiacciarle prima, leggermente, con il palmo della mano. Così facendo, secondo me, il risultato migliora, sia alla vista che in cottura). Cuocere finchè i bordi saranno dorati, girando la teglia a metà cottura. Serviranno 12-15 minuti di cottura. Trasferire le teglie su una gratella e far raffreddare completamente (io ho aspettato che si raffreddassero un pò, poi li ho trasferiti subito sulla gratella). I biscotti si possono conservare, in un contenitore a chiusura ermetica, fino a 3 giorni (per me anche qualche giorno in più).
Note personali. I biscotti sono deliziosi, meglio ancora se mangiati il giorno dopo. Le indicazioni date dalla Stewart sono precise e corrette: che bello! Io ho ottenuto un numero maggiore di biscotti, forse le mie palline erano un pò più piccole delle sue. Non è indicato il riposo in frigorifero prima di infornare i biscotti, giustamente (a meno che non ci sia un caldo torrido, ma a quel punto io non userei neanche il forno!). Io ho dovuto farlo con la prima infornata, perchè avevo la lavatrice che andava e non potevo accendere il forno... ma così facendo le palline si induriscono un pò e quando si va a schiacciarle con la forchetta, la forma non viene perfetta. La prossima volta vorrei provare a ricoprire qualche biscotto con del cioccolato, saranno ancora più buoni....!

venerdì 5 ottobre 2012

Risotto alla zucca con Montasio e nocciole

Il calendario dice che ormai siamo nella stagione autunnale, anche se qualche sprazzo d'estate ancora si vede, e si sente! Con l'autunno, per me, inizia anche la stagione dei risotti. Il risotto richiede cura nella preparazione, non ci si può distrarre, perchè bisogna coccolare la cottura... Ed è proprio per questo motivo che d'estate li preparo poco (con la rovente estate di quest'anno ancora meno!), tranne quando sono in montagna e, magari, ho a disposizione dei bei funghi appena raccolti... Ma l'autunno è anche tempo di zucca, colorata, allegra e buona... E siccome mi era rimasta un pò di zucca dopo la preparazione della Pasqualina, così ho deciso di preparare un risotto....



Ingredienti per 2 persone

160g di riso Carnaroli
100g di zucca a pezzetti (già pulita)
1 scalogno piccolo tritato finemente
40g di burro + quello per la mantecatura
20g di Parmigiano grattugiato
40g di Montasio Dop semistagionato grattugiato
una manciata di nocciole tritate tostate e tritate
brodo vegetale (q.b. di solito vado "a occhio", ma dovrebbero essere necessari circa 750ml 1 lt.)
una decina di foglie di salvia fresca
sale e pepe q.b.

Rosolare appena lo scalogno con 20g di burro, in un tegame di 18-20cm di diametro (sarebbe meglio una risottiera in rame, se l'avete) d'acciaio a fondo spesso e su fuoco medio basso. Unire la zucca, foglie di salvia, e cuocere per 10 minuti circa, coperto, aggiungendo poca acqua se necessario. La zucca dovrà risultare morbida. Eliminare la salvia, versare il riso e tostarlo. Versare il brodo bollente, poco per volta, e mescolare. Non versare il brodo finchè il precedente non sarà stato ben assorbito dal riso. Mescolare e portare a cottura, aggiustando eventualmente di sale e pepe. Per il Carnaroli, di solito servono 18-20 minuti di cottura, in base alla qualità del riso. Mentre il riso cuoce, friggere in un tegamino le restanti 6 foglie di salvia, con 10g di burro, finchè saranno diventate croccanti. Scolare e asciugare su carta assorbente da cucina. Togliere il riso dal fuoco e mantecare con il restante burro, il Parmigiano e il Montasio. Coprire e far riposare 2 minuti. Impiattare con un coppapasta e decorare con le foglie di salvia fritte e le nocciole grattugiate.
Buon appetito!

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