lunedì 12 dicembre 2011

La "Pizza di Scarola" di Gio

Quando ho visto la "Pizza di Scarola" sul blog di Gio (grazie!), mi è venuta subito voglia di... mangiarla! E visto che l'esperimento del Danubio con la scarola per l'MTC mi era piacuto parecchio, ero sicura che avrei apprezzato molto anche la "pizza"... E così è stato, e non l'ho apprezzata solo io!
L'ho servita come piatto unico, ma la vedrei bene anche per un aperitivo informale, già tagliata a pezzetti e infilzati con uno stecchino.
Per l'impasto ho seguito la ricetta di Gio, scegliendo l'opzione strutto che, secondo me, dà una marcia in più a questo tipo d'impasti... e che proverò anche con altri ripieni :-) Per la scarola ho seguito questa ricetta qui, adottando alcuni accorgimenti. Per prima cosa ho raddoppiato le dosi. Nella sua ricetta Gio scrive che aveva ottentuo 1,4 Kg di scarola cotta per il ripieno. La mia, pesata era circa 800 gr., ed è stata sufficiente (per i miei gusti).  Poi ho tagliato grossolamente il cespo d'insalata e l'ho messo in un'ampio tegame senza condimenti e l'ho fatto cuocere un pò per fargli buttar fuori tutta l'acqua, come mi ha suggerito la mia amica Nik (per evitare di doverlo fare dopo con tutto il condimento...). Ho scolato e strizzato la scarola e, nello stesso tegame, ho messo l'olio e gli altri ingredienti più la verdura cotta, e ho terminato la cottura.


Ingredienti

per la scarola:

vedi qui raddoppiando le dosi



per la pasta

500 gr di farina 00

25 gr di lievito di birra

150 gr di burro o strutto (per me strutto!)
pepe
sale (12-15 gr= 1 cucchiaino circa)
Acqua tiepida q.b. (250 ml circa)

Preparare la pasta sciogliendo il lievito con un pò d'acqua tiepida, e impastandolo con un pugno di farina. Far riposare mezz'ora coperto. Nella ciotola dell'impastatrice (ma anche a mano!) versare la restante farina, il panetto di lievito, lo strutto, parecchio pepe, e impastare (con il gancio) un pò, unendo anche il sale, e l'acqua, gradatamente, fino ad ottenere un composto abbastanza morbido, che si stacca dalle pareti della ciotola. Far lievitare a palla fino al raddoppio.
Preparare la scarola come scritto sopra e far intiepidire.
Dividere in due parti (una un pò più grande dell'altra ) l'impasto lievitato, stendere all'altezza di 1 cm circa, e foderare uno stampo unto di 25-26 cm di diametro (il mio era di ferro). Versare il ripieno e coprire con l'altro pezzo d'impasto. Infornare a 190° C per 45 minuti circa o comunque fino a doratura, regolandovi in base al vostro forno.
A me ne è avanzata un pò di pasta, che ho condito con pomodorini, rosmarino e pecorino fresco.,.. deliziosa!

7 commenti:

  1. ma che meraviglia! ti è venuta alla perfezione, come tutto quello che esce dalla tua cucina del resto..., e mi fa venire voglia di addentare lo schermo!!!! non dirmi però che il segreto sta nello stampo di ferro, perché io non ce l'ho ;)
    e grazie per avermi fatto conoscere il blog di gio!

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  2. Che onore essere citati da te!! Bellissima e buonissima,te la copio settimana prossima, e so dire.Applauso per uso dello strutto, ogni tanto ci vuole proprio.Lo uso non poco,bensì pochissimo, ma ogni tanto ci vuole e credo che qui sia proprio la scelta migliore.

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  3. Ale che piacere! :D
    ne sono onorato eh eh
    per quanto riguarda il quantitativo di scarole lo sai sono del sud e qui si propende per le esagerazioni :)
    a guardare le foto sono sicuro che ti è venuta una vera squisitezza!
    un abbraccio

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  4. E' una delle pizze che preferisco
    bACIONI

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  5. @ Cri, diciamo che lo stampo di ferro aiuta molto. Io utilizzo sempre questo materiale per la pizza, e la differenza si sente... :-)

    @ Nik: anch'io ne faccio un uso moderato, ma quando ci vuole ci vuole .-)))

    @ Gio: grazie a te!!! In effetti era proprio una squisitezza questa pizza, a nche al variante :-D

    @ Stefania: come ti capisco ;-)

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  7. bòòòòòòònaaa, l'avevo notata anch'io da Gio e mi ripromettevo di farla, ora devo assolutamente!!!

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I commenti sono sempre ben accetti, così come i consigli ma anche le critiche... quindi scrivete se ne avete voglia!

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